Napoli: sit in e preghiere in strada per il giovane ucciso da carabiniere

Napoli: sit in e preghiere in strada per il giovane ucciso da carabiniere

163921705-791b1e9d-d84f-4a3a-aa93-5783905c85d7Non si placa la protesta degli amici di Davide Bifolco, il ragazzo ucciso giorni fa da un carabiniere durante un inseguimento al rione Traiano, popolare quartiere di Napoli. Un corteo composto in gran parte da giovani ha attraversato le strade del quartiere, dirigendosi poi a Fuorigrotta fino alla stazione dei Carabinieri di Mergellina. I manifestanti, oltre ad intonare cori per Davide, hanno tenuto sit in di preghiere sotto il tunnel che collega Fuorigrotta a Mergellina e nei pressi della caserma  Carabinieri, in salita Piedigrotta. ” Giustizia e verità”  è stato gridato dai manifestanti, che hanno bloccato il traffico. “Uno solo ha sbagliato ed uno solo deve pagare, non ce l’abbiamo con la Polizia o i Carabinieri”- urla un giovane da un megafono. La manifestazione si è poi concluso con un lungo applauso ai Carabinieri.

Nel frattempo, gli esami sul corpo senza vita del ragazzo dureranno tre giorni. Oltre alle radiografie e allaTac verranno eseguite la risonanza magnetica, l’autopsia e l’esame balistico. La famiglia di Bifulco ha poi diffuso alcune foto del cadavere del giovane. Una delle tre foto pubblicate su facebook della sorella, dimostra chiaramente  come il proiettile abbia praticata un foro al torace e precisamente all’altezza del cuore.

Per quanto riguarda le indagini, l’avvocato Salvatore Pane che difende il Carabiniere, non ha dubbi: come raccontato dal militare che ha ucciso il giovane, insieme a Bifolco e Salvatore Triunfo, c’era sicuramente anche il latitante e non l’altro ragazzo Enzo che intervistato dai media e dal legale della famiglia del giovane ucciso, ha affermato di trovarsi sullo scooter. Il colpo sparato dal militare – ha detto il legale – è partito accidentalmente e lo dimostreremo.”

G. R. redazione Napoli

8 settembre 2014

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