Strage di via Caravaggio: imputato assolto da 39 anni. Ora esame Dna conferma la colpevolezza, inutilmente…

Strage di via Caravaggio: imputato assolto da 39 anni. Ora esame Dna conferma la colpevolezza, inutilmente…

 Strage di via Caravaggio 1975: una famiglia di tre persone viene massacrata, in una vasca da bagno nel quartiere Fuorigrotta, a Napoli. Domenico Zarelli  nipote di una delle due vittime viene processato e poi assolto. Ora, a distanza di quasi quarant’anni c’è un risvolto inquietante sulla vicenda.

Tracce precise, dopo l’esame del Dna eseguite dalla polizia scientifica su un strofinaccio insanguinato e un mozzicone di sigaretta confermerebbero la colpevolezza di Zarelli. Il caso però sarà archiviato, perchè in base alla legge che regola i processi, non è possibile processare un indiziato due volte.

Zarelli, appartenente ad una nota famiglia di professionisti fu assolto in appello a Napoli e dopo l’annullamento della sentenza della Cassazione, assolto nuovamente con formula piena dalla Corte di Appello di Potenza. La sentenza fu confermata nel 1985. In seguito, l’uomo riuscì ad ottenere il risarcimento per danni morali e materiali da parte dello Stato. Il caso fu poi riaperto nell’ottobre del 2011, dopo un esposto anonimo inviato alla Procura della Repubblica.

G.R – redazione Napoli

28 agosto 2014

 

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