Bonifica di Bagnoli: si chiude un triste libro, se ne apre un altro. Il contenuto sarà diverso?

Bonifica di Bagnoli: si chiude un triste libro, se ne apre un altro. Il contenuto sarà diverso?

bagnoliSono passati tanti anni dall’ultimo suono delle sirena che ha segnato l’inizio della crisi dell’85 con la  chiusura  dell’Eternit di Bagnoli e dallo spegnimento della caldaie di quel grande bubbone storico dell’industria siderurgica, chiamata poi Italsider ( 1992) e la questione urbanistica, al di là della realizzazione del polo tecnologico di Città della Scienza, stenta ancora a decollare. Discussioni, scandali, manovre poco chiare, Bagnoli che a quest’ora poteva già rappresentare una grande risorsa per Napoli, sembra invece ancora un piatto prelibato che fa gola a tanti personaggi, ad iniziare da quelli politici ed imprenditoriali.

Nel settembre del 2008, la vendita dei suoli dell’area del PUE ( Cocchia) per un totale di 7 ettari e 52 milioni di euro ha rappresentato un vero flop. I problemi e i contrattempi cominciano a verificarsi nel 201o, quando la Regione Campania, guidata dal centro destra, blocca i fondi e i progetti di “Bagnoli Futura.” scatenando un’aspra battaglia con l’allora amministrazione comunale di sinistra di Bassolino. Il parco dello sport, realizzato ai piedi del costone di Posillipo, su un estensione di ben 30 ettari di terra, comprendenti campi di calcio e strutture sportive connesse non viene aperto. L’inaugurazione, sventolata a più riprese in quei tempi, è cancellata. La Provincia, non ritenendo completata la bonifica di quei suoli, blocca i lavori del secondo lotto. I problemi poi aumentano negli anni successivi, quando  il progetto Bagnoli Futura si arena completamente. Sulle opere in costruzione intervengono i Carabinieri. Ben 21 dirigenti  di vari enti di Bagnoli Futura sono iscritti nel registro degli indagati. Vengono sequestrati i vari cantieri, mentre poco prima un incendio doloso brucia una parte del Polo tecnologico di Città della Scienza. Ora con la firma dell’Accordo di programma quadro firmato recentemente tra il presidente del Consiglio Renzi e il Comune di Napoli, sembra finito l’ultimo capitolo di questo triste libro su Bagnoli. C’è solo da augurarsi che si possa aprirne uno nuovo più bello con l’avvio definitivo della bonifica e l’apertura del litorale. Vedremo…

Luigi Rubino

20 agosto 2014

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