Napoli: botti di Capodanno: si intensificano i controlli…

Botti di fine anno, pericolo costante! A Napoli, la cattiva e l’antica tradizione di sparare mortaletti e qualcosa altro di più potente e pericoloso come bombe confezionate illegalmente sembra radicato nel Dna del popolo napoletano. Negli ultimi cinque anni, il bilancio dei festeggiamenti di Capodanno ha purtroppo fatto registrare  più di 300 feriti, provocati dal’uso sconsiderato ed improprio dei fuochi,  e morti dovuti  allo sparo di colpi da arma da fuoco da balconi e finestre. I responsabili – ha detto il questore di Napoli, Luigi Merolla, non resteranno impuniti perchè – ha spiegato – con le nostre attrezzature siamo in grado di smascherare i responsabili.” 

Intanto, in città e in provincia si intensificano i controlli. A San Giorgio a Cremano, comune vesuviano, a sud di Napoli, i Carabinieri, nel corso di minuziosi controlli alle abitazioni sospette, hanno sequestrato 245 ordigni esplodenti “rendini” del peso complessivo di 10 Kg oltre a 150 chilogrammi di materiale  molto pericoloso di IV e V  categoria. Un pregiudicato di 54 anni, Ciro Troia è stato arrestato. Denunciati i due complici minorenni, entrambi incensurati per  detenzione illlegale di materiale esplodente. Nel Salernitano, precisamente ad Angri, la Guardia di Finanza ha scoperto una fabbrica clandestina di materiale esplodente. Il responsabile della struttura, un  50enne, è stato arrestato. I finanzieri, inoltre, nel corso dell’ operazione hanno scoperto,  in una cantina sottostante una abitazione del comune dell’agro, oltre 5000 fuochi pericolosi destinati al mercato nero. Ad Ercolano, altro comune vesuviano, il sindaco Vincenzo Strazzullo ha firmato un’ordinanza con la quale si vieta  l’esplosione di botti nei luoghi aperti, chiusi e in locali pubblici e privati dove si svolgono manifestazioni pubbliche, in prossimità di ospedali e luoghi di cura. L’ allarme botti, comunque è lanciato anche dal presidente di Lega Ambiente Campania, Michele Buonomo, che pone l’attenzione su alcuni  ” pezzi esplosivi” rudimentali a basso costo, ma pericolosi come cipolle e bombe carta.

di Gigi Rubino

30 dicembre 2011

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