Prelevano acqua di mare infetta e la vendono alle pescherie: arrestati

Lo stratagemma è stato scoperto nel porto di Portici, comune della provincia di Napoli, nel corso di un’operazione di controllo da parte della Guardia Costiera.

Per i consumatori diventa sempre più difficile gustare pesce fresco, quello autentico senza “trucco”. L’ultimo episodio è accaduto a Portici, comune vesuviano a sud di Napoli.

La Guardia Costiera, insieme al personale N.I.S.S. del Comando della Polizia Municipale e il gruppo Carabinieri della cittadina vesuviana, nell’ambito del ripristino della legalità sul territorio, ha sequestrato ben 10.000 litri di acqua di mare infetta nel porto di Portici, in località Granatello. Gli agenti hanno bloccato un barcone con degli uomini a bordo intenti a prelevare l’acqua dal porto per poi venderla alle pescherie della zona, che.a loro volta, la usavano per rinfrescare la loro merce: frutti di mare, gamberi, vongole ed altro o anche scongelare pesce surgelato che poi veniva rivenduto, dopo un tocco di acqua magica, come fresco, mettendo a serio rischio la salute degli acquirenti.

di Gigi Rubino

29 dicembre 2011

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