La Camorra spara anche a NATALE: feriti nel Napoletano due esponenti clan “Puca”

Non c’è pace, non c’è sosta nel mondo della malavita organizzata nemmeno alla vigilia di Natale. Impugnare un’arma, in molti casa una pistola, una lupara o qualche mitra per alcune persone è un semplice lavoro. Basta poco ed ecco,dopo uno sgarro, seguire la vendetta criminale che si consuma con il delitto, l’agguato dietro l’ angolo di strada, anche in pieno giorno, mettendo a repentaglio la vita di tanti innocenti cittadini. L’ultimo agghiacciante episodio di stampo camorristico è accaduto intorno alle 13, 30 a Casandrino, comune a Nord di Napoli. A pagare, questa volta, sono due esponenti ben noti del clan Puca, che opera principalmente nella periferia  est di Napoli ed in particolare nei comuni di Casandrino e Sant’Antimo.

Tra i feriti ci sono: Ferdinando Puca, di 25 anni, figlio del capo clan scomparso Giuseppe, detto  O’Giappone,” ucciso in un attentato camorristico nel 1989 e Domenico Esposito di 48 anni di Castelvolturno ( Caserta). Sei i colpi di pistola sparati da due uomini incappucciati a bordo di una moto di grossa cilindrata contro Puca, colpito allla schiena. I due feriti sono stati trasportati all’ospedale di Frattamaggiore.  Si teme  per la vita di Puca, giunto in ospedale in gravi condizioni. Non destano, invece, preoccupazione le  ferite provocate da un proiettile indirizzato ad un polpaccio di Domenico Esposito.

di Gigi Rubino

24 dicembre 2011

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