Napoli: per girare la serie Gomorra per la Tv si pagava il pizzo. Tre arresti

Napoli: per girare la serie Gomorra per la Tv si pagava il pizzo. Tre arresti

gomorra1-630x393Il cinema a Napoli ostaggio della Camorra? Pare proprio di si. Per girare la produzione della serie televisiva “Gomorra,” si doveva pagare il pizzo. E’ quanto emerge da un’inchiesta portata avanti dalla Procuratore aggiunto Filippo Beatrice. Tre le persone arrestate dai Carabinieri del nucleo investigativo  di Torre Annunziata: Francesco Gallo, già detenuto e leader del gruppo  camorristico ” Pisielli – Gallo” sua madre  Annunziate De Simone e il padre Raffaele Gallo. I tre dovranno ora rispondere di estorsione aggravata dal metodo mafioso, consumata ai danni della casa di produzione cinematografica, che ha realizzato la famosa serie televisiva. Nell’inchiesta coinvolti anche esponenti del gruppo di produzione cinematografica Cattleya:  Gennaro Aquino, Matteo De Laurentiis, cugino del presidente del Napoli Aurelio e Gianluca Arcopinto. Per girare  alcune scene nell’abitazione di uno dei parenti del capo clan, Francesco Gallo,  questi in effetti sarebbero stati costretti a pagare nel 2013 una tangente  di 30 mila euro, proprio al boss Francesco, proprietario dell’immobile di Torre Annunziata. Somma che poi sarebbe stata alterata nel corso delle riprese. La società di produzione del film però smentisce, affermando che la cifra di 30 mila euro è stata pagata per la locazione della villa per sei mesi, senza aggiunta di altri “bigliettoni” dopo minacce. L’immobile in questione, ricordiamo che  doveva servire come casa della famiglia Savastano, protagonista nella serie tv.

Redazione Napoli
17 luglio 2014

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