Napoli: l’istituto comunale “San Francesco” a Marechiaro lancia l’allarme: “Ridateci i nostri spazi”

Napoli: l’istituto comunale “San Francesco” a Marechiaro lancia l’allarme: “Ridateci i nostri spazi”

L'ingresso dell'istituto comunale "San Francesco" a Marechiaro
L’ingresso dell’istituto comunale “San Francesco” a Marechiaro

A Napoli sono tantissimi i bambini di molte scuole di ogni ordine e grado che, in ogni periodo dell’anno, vengono ospitati dall’Istituto comunale  del Servizio Politiche per l’Infanzia e l’Adolescenza di “San Francesco” a Marechiaro. La struttura, al suo interno, dispone di vari spazi per attività ricreative e formative con laboratori  artistici per il teatro, scenografia, ceramica, arti circensi  e spazi all’aria aperta per il divertimento,  tra cui un campetto di calcio in erba naturale e tanti giochi.

Ma quello che più cattura l’attenzione del pubblico sono gli spettacoli dal vivo di burattini e guaratelle, presentati dal maestro Roberto Vernetti, responsabile del “Centro Laboratorio Burattini,” sito nella stessa struttura e che da anni con tanta voglia ed abnegazione, con i suoi spettacoli, contribuisce nell’insieme al recupero sociale di persone svantaggiate e portatori di disabilità.

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I burattini all’interno della struttura “San. Francesco”

“Qui – precisa  Vernetti – i ragazzi  si sperimentano, imparano ed insieme creano una comunità. In estate, il nostro Centro, grazie al progetto “Mario e Chiaro” a Marechiaro, portato avanti da tutto il personale, ospita numerose colonie e dà la possibilità ai giovanissimi di sperimentare il teatro di figura, partecipando a laboratori e spettacoli di burattini. Peccato, che ora, a partire dall’anno scolastico da poco conclusosi, ci siano ancora dissapori sull’accordo di comodato d’uso gratuito concesso dal Comune di Napoli che ha consentito  all’istituto comprensivo  statale del quartiere ” D. Cimarosa,”tramite richiesta inoltrata tempo fa dalla presidenza al Comune, di estendere senza nessuna logica, non solo la sua area di competenza territoriale a discapito di un’altra scuola vicina la “Guido della Valle,”ma anche di appropriarsi, per ulteriori attività didattiche, di gran parte delle aule del piano terra dell’istituto “San Francesco.” Tutto questo, logicamente, ha ora compromesso gran parte della nostra attività lavorativa all’Istituto. Speriamo che questa sorta di abusivismo consentito possa terminare al più presto, anche perchè non possiamo lavorare con suppellettili accatastate e spazi destinati ad uffici, come il mio, ridotto al limite della fruibilità. Non chiediamo molto, ma soltanto la collaborazione e il buon senso delle persone che hanno creato questa situazione ormai insostenibile, soprattutto per il bene dei tanti ragazzi che arrivano dal centro e dalla periferia cittadina. E’ ora di lasciare ogni forma di sopraffazione, accapparramento,  interessi privatistici e pensare prima di tutto alla formazione e alla crescita culturale dei ragazzi di Napoli.”

servizio di Luigi Rubino
10 luglio 2014

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