Patologie nascoste: come affrontare l’inattività? Esperti e medici a confronto in un Convegno a Napoli

servizio esclusivo di Luigi Rubino

Quali possono essere i rapporti giusti tra le le esigenze fisiologiche dell’uomo con il movimento, l’ambiente e le macchine di lavoro. Di questo tema si è discusso nel Convegno: ” Ergonomia, movimento e promozione della Salute: sostenibilità di programmi per operatori ed Aziende dellla Mobilità.” che si è tenuto nellla sala Consiliare dellla Provincia, in vico S. Maria La Nova, a Napoli. All’incontro, organizzato dall’ Associazione Medico Sportiva di Napoli hanno partecipato medici, specialisti dell’attività motoria. Il convegno è stato presieduto dal presidente dell’AMS del capoluogo campano, dott. Franco F. Caruso e il Consigliere Nazionale dellla Federazione Medici Sportivi italiani, Vincenzo Russo.

Il simbosio ha affrontato diverse tematiche del movimento. Il prof. Marcellino Monda si è soffermato sull’impostazione dello stile di vita e su una corretta alimentazione, ponendo l’accento sull’obesità che colpisce molti soggetti durante l’infanzia. Il problema – ha spiegato Monda – è che spesso si mangia molto e male, senza tenere in considerazione gli appositi benefici di una dieta equilibrata e completa, soprattutto quando si svolge attività fisica. Assumere carboidrati è fondamentale, ma bisogna fare la differenza, durante l’alimentazione, tra quelli complessi e semplici. Importante per lo sportivo – ha spiegato Monda – sono anche le proteine per la formazione dellla massa muscolare, le assunzioni di lipidi nell’ordine del 25 o 30%  tutto però va integrato dai colori dell’alimentazione; come il rosso del pomodoro o dell’anguria, il giallo dei peperoni, il verde dellle verdure o il blu del radicchio. Il prof. Vito Eugenio Leonardi ha trattato invece le problematiche posturali, soffermandosi sul famoso mal di schiena che spesso affligge molti operatori nelle loro attività lavorative o sportive. Molti incidenti sono storie annunciate, di vario tipo ed occasionali, altri sono dovuti perchè non si è seguito la fase giusta dell’alllenamento – ha precisato Leonardi. Non tutti gli organismi  si adattano e si evolvono contemporaneamente soprattutto quando abbiamo di fronte soggetti giovanili. Gli allenatori devono anche considerare che più allenamento non sempre permette di ottenere grandi risultati. Un’ accentuata preparazione fisica – riprende Leonardi – potrebbe addirittura complicare lo sviluppo fisico del ragazzo.  Fondamentale quindi una preparazione che sia adattabile allle esigenze dell’individuo. Gli allenatori quindi devono fare molta attenzione in questo.” Nello sport  – ha poi spiegato il dott. Marco Verolino – anche l’occhio assume la sua importanza. L’apparato visivo incide in maniera rilevante sullla postura e la coordinazione dei movimenti. La vista, con il passare degli anni, deve essere quindi controllata. L’ipermetropia, l’astigmatismo, la presbiopia sono problemi che sopraggiungono in età avanzata, dai 40 anni in su. Tanti altri, invece, sorgono per stanchezza, affaticamento dell’occhio in situazioni di lavoro particolari e davanti a sorgenti di luce, come quella del computer.”

17 dicembre 2011

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