Arrestato nel Casertano, il potente boss dei ”Casalesi” Zagaria

La polizia lo ha sorpreso nel sua villa bunker di Casapesenna, un piccolo comune vicino Caserta.  

Finalmente l’hanno preso. Michele Zagaria, potente boss dei ” casalesi” ricercato da 16 anni dalla Polizia, è stato catturato a Casapesenna, un piccolo comune in provincia di Caserta. Il super camorrista si era intanato in una villetta fornita di tutto e munita di un bunker profondo 20 metri, nascosto da un’intera parete mobile, situato sotto il bagno dell’abitazione con pavimento rimovibile dove c’erano tutti i servizi indispensabili per poter vivere come un pascià. Il blitz delle forze dell’Ordine, iniziato all’alba, ha visto impegnati 100 agenti, che oltre a circondare la casa del boss, penetrando poi nel nascondiglio, hanno perquisito numerose abitazioni di personaggi legati al clan Zagaria. Per i proprietari dell’immobile bunker sono scattate le manette.

Zagaria, 53 anni, dovrà scontare diverse condannne all’ergastolo per reati vari, tra cui quella di associazione mafiosa, omicidi e rapina. Il boss, nel pieno dellle sue attività con i Casalesi, era riuscito anche a entrare nel settore del cemento, dando vita ad un grande giro economico che si è diramato anche nel Centro e nel Nord Italia.  Durante la sua cattura, Zagaria, con spirito ironico, si è rivolto al Magistrati dellla Dir: ” Avete vinto voi, ha vinto lo Stato.” La cattura del boss ha avuto momenti di felicità anche tra le forze dell’Ordine. Immmediatamente, dopo l’arresto, circa 50 auto della polizia hanno festeggiato, mettendo in azione le sirene e i lampeggianti, dando vita ad una specie di festa tra le strade del piccolo centro cittadino casertano di Casal di Principe, paese roccaforte del boss. Qualche agente ha suonato il clacson ,qualche altro ha fatto il segno di vittoria con le dita. Soddisfatto del lavoro, il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, il quale ha dichiarato: ” Con la cattura di Michele Zagaria si è certamente tagliata la testa dei Casalesi, l’unica rimasta dopo l’avvento dell’altro boss Antonio Iovine. ” La cattura di questo personaggio, temuto da tutti, cambierà certamente in un prossimo futuro il piano strategico dell’organizzazione criminale. Il procuratore Grasso ha poi auspicato che presto si porti fine anche alla cattura del’ultimo boss ancora latitante cioè Matteo Messina Denaro. Vivo apprezzamento per la cattura del camorrista è stato espresso anche dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e dal presidente del Senato, Renato Maria Giuseppe Schifani al Ministero degli Interni, Anna Maria Cancellieri per lo ” straordinario successo che conferma ancora una volta l’efficacia della lotta dello Stato contro la criminalità organizzata di stampo mafioso.” Sulla stessa riga, messaggi di appprezzamenti per l’operazione, sono stati inviati dal presidente della Camera, Gianfranco Fini. ” Vado in pensione ben contento, questo era un regalo atteso e che mi era stato promesso – ha detto invece il magistrato Giandomenico Lepore della  Procura di Napoli al Tgcom24. Zagaria – ha precisato Lepore – continuava ad infiltrarsi con le sue attività illegali nel nord Italia. La sua cattura ha richiesto pertanto un lavoro investigativo molto particolare – ha poi concluso Lepore. Elogi alle forze del’Ordine provengono anche dal mondo sindacale della CGIL, precisamente da Franco Tavella della segreteria generale della Camera del lavoro di Caserta e dal responsabile nazionale per il Mezzogiorno delle segreteria, Serena Sorrentino. ” Il ripristino della legalità, la sconfitta delle azioni criminali sono il presupposto per lo sviluppo in Campania e nel Mezzogiorno” hanno detto i due esponenti sindacali.

di G.R.

7 dicembre 2011

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