Teatro e volontariato a Napoli: un impegno civile e imprescindibile

PRESENTATO IN CITTA’ IL NUOVO SPETTACOLO TEATRALE “IL GHIACCIO SULLA PANCIA” DI RAFFAELE BRUNO.                                

Una volta a Napoli esisteva il venditore di ghiaccio cioè colui che girava quasi per l’intera giornata strade e vicoli dellla città per  fornire questo prodotto, allora molto indispensabile per la conservazione di cibi e bevande, a  coloro che ne avevano bisogno anche perchè non c’erano i frigoriferi che producevano i famosi “cubetti”. Su questa figura, ormai inusuale per i nostri tempi, nasce lo spettacolo “Il ghiaccio sulla pancia” (storia di un miracolo) che verrà proposto a Napoli in quattro tappe a partire dai primi giorni di dicembre. 

L’opera teatrale, un monologo scritto ed interpretato da Raffaele Bruno e accompagnato dal piacevole ascolto dellla musica di quattro giovani e bravi jazzisti, è stata presentata ai giornalisti nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nella piccola e accogliente libreria “Archeologia Attiva” sita in via Duomo 228 a Napoli. Alla presentazione dello spettacolo presenti l’autore, Raffaele Bruno, il giornalista Luigi Rivolta, il musicista Antonello Petrella, Marta Marfia, organizzatrice dell’Associazione  di volontariato” Scuola di pace” e Paco, studente straniero presso la scuola. Lo spettacolo racconta la storia esemplare di Antonio Michelini, mio nonno – ci dice l’autore – vissuto 101 anni, il quale è riuscito grazie allla forza dell’amore per la sua famiglia ad uscire indennne da ua guerra assurda e da un mestiere “disumano”, che non si è stancato di fare fino all’età di 82 anni. Egli portava forme di ghiaccio ai commmercianti della città, a chi vendeva salumi, pesce, carne e alle  botteghe degli acquafrescai, quando all’epoca non c’erano le cellle frigorifero. Senza questa figura professionale allora non si poteva mangiare ed era un lavoro che facevano assolutamente in nero.

Il personaggio, come si vedrà nella storia ci dice l’autore Raffaele Bruno – porta sulla pancia il ghiaccio per venderlo, usato allora anche per lenire le sofferenze”  Le persone che oggi ricordano questo personaggio sono sicuramente gli immmigrati presenti sul territorio napoletano, che spesso fuggono dai loro paesi a causa di guerre terrificanti per vivere poi in clandestinità, svolgendo lavori disumani e perdità di dignità. “Frequentando la scuola di pace, non solo ho potuto imparare la lingua italiana, ma ho vissuto a stretto contatto con altri ragazzi di diversi paesi, imparando a vivere, confrontantomi con le altre realtà, instaurando spesso una sincera amicizia” – ha spiegato il giovane studente Paco, intervenuto alla conferenza. L’ ingresso è gratuito, anche se verrà proposta al pubblico una sottoscrizione per assistere allo spettacolo; l’incasso sarà poi  devoluto in beneficenza per la ” Scuola di pace”, che organizza gratuitamente una scuola per immigrati, perchè l’apprendimento della lingua è e deve essere il primo passo verso l’integrazione e la conquista di una vita dignitosa. La prima data del tour sarà il 2 dicembre al “Trinity Point” in viale Campi Flegrei 59 a Bagnoli (Napoli). Lo spettacolo inizierà alle 21,00. Il secondo appuntamento si terrà a Salerno (centro storico) al Bharaonda Festival, presso il complesso monumentale di Santa Sofia. Le date degli altri incontri sono previsti il 30 dicembre nella sala Campanella, presso il complesso Museale Santa Chiara, nell’ambito della rassegna ” Natale a Napoli”, patrocinata dal Comune di Napoli. Orario d’ inizio ore 20. Lo spettacolo verrà infine riproposto il 14 gennaio in piazza Carlo III a Napoli alle ore 21 nell’ambito della rassegna ” Memori”.

di Luigi Rubino

30 novembre 2011

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