Mozzarella adulterata nel Casertano: sequestrato caseificio. Tredici arresti.

Mozzarella adulterata nel Casertano: sequestrato caseificio. Tredici arresti.

img393-100_homeeviden_mozzarella-bufalaIn Campania, la mozzarella è un prodotto pregiato e non fa gola solo al semplice palato dei consumatori,  ma anche ai delinquenti, che dalla sua vendita adulterata ricavano sostanziosi guadagni. A Sparanise, un paesino del Casertano, i Carabinieri hanno sequestrato, per violazioni del disciplinare sulla produzione, un  caseificio con sei  punti vendita, per un valore di 5 milioni di euro. Tredici le persone arrestate e condotte ai domiciliari. Secondo quanto è emerso dall’inchiesta, il caseificio acquistava partite di latte e di cagliata dall’estero molto scadente. Le quote di latte provenivano in gran parte dalla Francia, Ungheria e Polonia, mentre i documenti con marchio italiano, risultavano falsi.  Sul prodotto illegale logicamente, non veniva poi  effettuato nessun controllo sanitario. In una nota diffusa dal procuratore aggiunto di S. Maria Capua Vetere ( Caserta) Raffaella Capasso si apprende che dagli esami effettuati sui campioni di latte giacenti nei silos è stato rilevato una carica batterica nettamente superiore a quella consentita, tanto da “far ritenere il prodotto  addirittura nocivo per la salute pubblica.”

Ai vertici dell’organizzazione truffaldina operavano l’imprenditore del caseificio Guido Cantile di 58 anni e i figli Pasquale e Luigiantonio. Tra gli altri personaggi coinvolti nella vicenda ci sono anche due biologhe, due funzionari dell’Asl che insieme ai Cantile, avrebbero escogitato il piano, organizzando riunioni nel caseificio per rimediare ad alcuni incovenienti presenti nella struttura, avvisando nel momento opportuno i Cantile delle visite ispettive da parte della Commissione europea. Gli indagati dovranno ora rispondere di associazione per delinquere alla frode nell’esercizio del commercio, dalla vendita di sostanze  alimentari non genuine allo smaltimento illecito dei rifiuti

L.R. – redazione Napoli
12 maggio 2014

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook