Scoperti dalla Finanza di Pozzuoli centinaia di permessi di soggiorno falsi

Avevano preparato tutto alla perfezione, ma hanno dovuto fare i conti, ben presto, con il  Comando provinciale della Guardia di Finanza, che  ha condotto in carcere tre persone che a Pozzuoli fabbricavano permessi di soggiorno perfetti, identici agli originali stampati dal Poligrafico della Zecca dello Stato. Nell’operazione, i finanzieri hanno sequestrato circa 4.000 permessi falsificati che una volta venduti ai cittadini che risiedono clandestinamente sul territorio campano, ( Caserte e Napoli) avrebbero fruttato ai trufffatori ben 20 milioni di euro e, in seguito lauti guadagni per richieste continue per un valore complessivo di 100 milioni di euro.

Le Fiamme Gialle hanno posto i sigilli anche al locale di 60 mq, dove si fabbricavano i falsi documenti, attraverso l’uso di tecniche di alto livello, con macchinari litografici, vernici e lastre di alluminio. Durante le perquisizioni, i finanzieri hanno rinvenuto precisamente 3688 permessi di soggiorno illlegali, dei quali (1.282) pronti per essere usati e oltre 2 mila in via di lavorazione. In un’abitazione degli arrestati, la Finanza ha anche sequestrato un’ingente  quantità di marche da bollo falsificate, altri permessi di soggiorno e perfino
 della scatole con la posta che l’uomo, impiegato all’ufficio postale di Pozzuoli, non aveva ancora consegnato. La persona, naturalmente, è stata denunciata per soppressione di corrispondenza.

di G.R.

19 novembre 2011

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