Pesce surgelato ed infetto sequestrato a Torre Annunziata. Sei le persone fermate dai Carabinieri

Un vasto giro di affari illegali  nella vendita dei prodotti ittici e dell’allevamento della pesca, molto pericoloso per la salute dei consumatori, è stato debellato dai Carabinieri del Nas di Napoli e dellla Compagnia di Torre Annunziata, comune vesuviano a pochi chilometri dal capoluogo campano. Sei le persone coinvolte. Una di queste è stata condotta al carcere di Poggioreale, per gli altri cinque, invece, il gip del Tribunale di Torre Annunziata ha disposto gli arresti domiciliari.

Nell’operazione condotta dai militari all’alba, sono state sequestrate ben 25 tonnellate di pescato infetto, contaminato dal pericoloso batterio “Escherichia Coli,”  tra cui un deposito di datteri marini,  una grande quantità di pesce vario per una cifra che si aggira intorno alle 150 mila euro e un costoso peschereccio per la pesca abusiva. A otto pescherie del mercato ittico della cittadina vesuviana sono stati posti i sigilli, altre 30 sono state poi ispezionate con attenzione dal nucleo specializzato dei Carabinieri e dall’Usl. Secondo quanto è emerso dalle indagini, il gruppo dei fermati, senza nessun scrupolo, per far apparire il prodotto “fresco” di fronte alla clientela, aveva pensato di scongelare i prodotti;  tutti surgelati come molluschi, polpi, crostacei, frutti di mare, utilizzando acqua di mare infetta dove sorge il porticciolo di Torre Annunziata.

di L. R.

18 novembre 2011

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