Smascherata nel cimitero di Poggioreale organizzazione di vendita illegale di cappelle mortuarie ristrutturate

Era da tempo ormai che l’illegalità aveva assunto una tale diffusione al cimitero di Poggioreale che tutto, di solito, passava senza alcun ostacolo, alimentando con vere e proprie truffe organizzate il vasto giro di denaro della malavita con la vendita di cappelle e loculi. La scoperta è stata fatta in seguito ad alcune indagini portate avanti da mesi dalla Procura di Napoli  e denominata operazione “Estremo soggiorno.” Nel corso dei controlli, la Guardia di Finanza è riuscita a smascherare un’organizzazione , composta in gran parte da imprenditori i quali, con la collaborazione dei dipendenti comunali del cimitero acquisivano le cappelli dei morti risalenti al 1800 per poi rivenderle, tramiti atti di compravendita, contravenendo la normativa di legge che vieta il divieto di vendita di opere funerarie risalenti al 1800.

L’operazione spesso avveniva senza l’accordo con le famiglie e i parenti dei defunti. Spesso, in alcune circostanza, pur di fare affari d’oro, i loculi venivano liberate dalla salme dei defunti e poi risistemate come nuove. Tutto questo avveniva logicamente attraverso la compilazione di atti pubblici falsi. Si è scoperto poi, come nel caso di una delle strutture sottoposte a sequestro, che le vendite di cappelle funerarie avvvenivano anche con sistema on line fino a raggiungere la ragguardevole cifra di 800 mila euro. Ora, non è escluso che le indagini possano essere estese anche in altri cimiteri della città di Napoli.

di G.R.

9 novembre 2011

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