“Lavoro nero”: due operai muoiono schiacciati dal terreno in un pozzo a Somma Vesuviana

Una morte orrenda. In pochi minuti, una grande quantità di terreno ha ricoperto i loro corpi, ponendo fine alla loro esistenza. Antonio Annunziata e Alfonso Peluso, rispettivamente di 63 e 44 anni anni, hanno perso la vita in via Pizzone Cassante. a Somma Vesuviana, comune in  provincia di Napoli, mentre stavano eseguendo dei lavori in  “nero” in  un pozzo artesiano, lungo oltre 8 metri. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, una delle vittime potrebbe essere entrato nel pozzo per soccorrere l’altra, in grave difficoltà respiratoria.

Chiaro, comunque, che a questo punto, saranno le indagini successive a chiarire la dinamica dell’incidente, perchè non è escluso che  la morte dei due operai sia stato dovuto prettamente all’esallazioni tossiche del terreno. Decisiva potrebbe essere anche  l’esito delll’autopsia che verrà eseguita sui corpi dei due sfortunati. Su questo ennesimo episodio di morti bianche in Campania, critici i sindacati. Ciro Nappo, segretario generale Fillea Napoli dichiara. “Si allunga la lista dei morti sul lavoro. Dall’inizio dell’anno -. precisa il sindacalista – con questi ultimi, siamo a 117 morti, di cui 7 tra la provincia di Napoli e la regione Campania. Purtroppo – precisa Nappo – si muore ancora in questo modo come 50 e 100 anni fa.”  Sullo stesso filone sembra d’accordo anche Franco Tavella, segretario generale della Cgil Campania: ” Bisogna penalizzare le imprese che non hanno controllo o non rispettano le norme di sicurezza, per fermare gli incidenti sul lavoro che continuano a crescere”.

di G.R.

3 Novembre 2011

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