Napolitano a Napoli. Siamo sicuri che faccia ancora notizia?

Napolitano a Napoli. Siamo sicuri che faccia ancora notizia?

Siamo sicuri che l’arrivo in forma privata del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nella sua città nativa, Napoli, in occasione delle feste natalizie faccia ancora notizia? A giudicare dai grandi mass media, carta stampata, tv locali e nazionali sembra di si, vista i lunghi filoni di informazioni che si sono elevati al  momento del suo arrivo in città. Vedere il presidente a Napoli in occasione delle feste di Natale e fine Anno è ormai divenuto consuetudine, invece è bastato il  suo spostamento con sua moglie da Roma a Napoli per cercare di sbattere l’avvenimento ( ma quale avvenimento n.d.r) sulle prime pagine e nei titoli dei tg regionali di tv.

La ricerca della notizia sensazionale nel giornalismo sembra non esserci più. Per molti addetti ai lavori seguire Napolitano anche in forma privata diventa a questo punto la notizia più semplice da confezionare per darla poi in pasto agli assatanati lettori di quotidiani ed addirittura dei tanti web che puntualmente quasi in identica copia, riportando ogni minimo, ma anche insignificante “movimento” della presidente.

Il capo dello stato, invece, sia per evitare l’umidità e la pioggia ed anche scocciature ha preferito intanarsi nella lussuosa ” Villa Rosbery” a guardare il panorama e lo splendido mare dalla costa posillipina, limitandosi a scrivere una lettera di conforto a don Maurizio Patriciello, sulla drammatica situazione della Terra dei Fuochi, riconoscendo ( e c’era da dubitarne n.d.r) che  le Istituzioni non hanno fatto abbastanza per una tragredia che sta uccidendo le nostre menti, le nostre coscienze e i nostri figli. Intanto in prossimità delle discesa che porta alla residenza presidenziale di Villa Rosbery non c’era soltanto tanta polizia, ma anche tante telecamere che non hanno quasi mai rinunciato alle solite riprese televisive del lungo corteo di auto a seguito del presidente.

Nasce così l’impacchettamento delle notizie. Vendere il prodotto ( giornale), riempire le pagine bianche, alla ricerca di una notizia che può interessare i lettori è l’ unico e semplice obiettivo che mirano molte testate  che vanno per la maggiore. Perchè importante è riempire il “contenitore,” cioè  il giornale, e non importa se l’informazione o l’arrivo di un presidente non porti  a nulla e a risolvere i tanti problemi che una città come Napoli, vive da sempre con le sue incertezze, i suoi dubbi, tra i tanti blà blà di gente comune e non e dei Palazzi della politica.

Questa mia tesi  può trovare ancora più conferma dopo aver assistito per caso ad una discussione tra due individui. Alla vigilia dell’arrivo del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ero nel solito bus che  prendo per raggiungere il centro della città quando, non volendo, sento dire:  ” Collega, per un pò di tempo non dovremo cervellarci, per cercare la notizia. Arriva il Nostro presidente a Napoli. Ne avremo di argomenti per scrivere” – è l’affermazione fatta da una giornalista ad un collega incontrato nel bus.  Semplice la risposta dell’amico; “Beato il presidente. Spero ora che il suo arrivo faciliti il nostro compito”… Come dire, prendendo spunto da un noto saggio scritto dal giornalista e scrittore Claudio Fracassi possiamo dire che ” Sotto la notizia, davvero non c’è niente.”

Luigi Rubino

6 gennaio 2014

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