Pompei: Crolla un muro romano negli scavi archeologici a nord

Un  crollo di un muro si è verificato a Pompei, nell’area nord degli scavi archeologici, nella zona di Porta Nola. L’area, dove spesso si verifica una grande affluenza di gente, è stata  recintata e sequestrata dai Carabineri. Il muro di epoca romana è stata realizzato in passato con la tecnica specifica  detta “Opus Incertum.”

Al momento del sopralluogo della Sovrintendenza Archeologica, i tecnici hanno rilevato lo “sfarinamento”  di circa 4 metri di muro; danno non certo di grande portata, ma che preoccupa non poco tutti coloro che hanno a cuore il Patrimonio storico, architettonico della Regione, famoso in tutto il mondo per la famose eruzioni del Vesuvio che, in varie epoche, rasero a suolo l’intera città di Pompei, dando poi vita, nel corso degli anni, ai famosi scavi della città. Non si conosce ancora il valore preciso dei danni, ma i vari episodi accaduti nel passato – con la caduta della ” Schola Armatorum”, dove i gladiatori si allenavano e depositavano  le armi all’interni di alcune incavature, il cedimento di alcune strutture presso la Casa del Moralista e lungo la via Stabiana –  consigliano controlli specifici e a 360 gradi. Il sottosegretario ai Beni Culturali, con delega su Pompei, Riccardo Villari è preoccupato e lancia l’allarme. Il sito archeologico va quindi salvaguardato prima che sia troppo tardi e si possano verificare altri crolli dovuti non solo alle piogge, ma anche all’incuria dell’uomo e alle colpe delle Istituzioni. Per la città vesuviana non manca l’intereresse dell’Unione Europea che sembra aver pronti 105 milioni di euro per l’apertura dei cantieri, il restauro e la manutenzione degli scavi archeologici. La decisione dovrebbe essere annunciata il prossimo 26 ottobre con l’arrivo in Italia e a Pompei del Commissario europeo per le Politiche regionali, Johannes Hahn. Nell’occasione, il Ministero dei Beni Culturali potrebbe finalmente procedere all’assunzione di 168 unità lavorative. Su questo ennesimo crollo è intervenuto anche l’Associazione Nazionale Archeologi che non ha mancato di criticare le Istituzioni per il mancato piano di manutenzione ordinaria che, secondo quest’ultimi, porterà, con il passar del tempo, al verificarsi di nuovi crolli.

 

di L.R.

 

22 ottobre 2011

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