La Polizia di Napoli traccia un nuovo identikit per acciuffare il camorrista Pasquale Scotti, latitante da ben 27 anni

La Polizia scientifica di Napoli lo cerca da 27 anni, precisamente dal 1984.  Pasquale Scotti, uno dei dieci e pericolosi latitanti indicati dal ministero dell’Interno, riusci a fuggire in quel lontano anno, alla vigilia di Natale dall’ospedale civile di Caserta, dove era stato ricoverato per ferite riportate alla mano durante un conflitto a fuoco. Da alllora è passato tanto tempo. Nel frattempo, il ricercato avrà certamente qualche ruga e qualche capello bianco in più.

Non è da escludere poi qualche modifica al suo volto per non farsi ricoscere, dal momento che Scotti è ricercato anche a livello internazionale. Di lui, la Polizia ha ora disegnato un preciso identikit, servendosi delle sovisticate e nuove tecnologie del computer che potrebbero essere utili per il suo ritrovamento. Non è da escludere che in questi lunghi anni di ricerca, il latitante abbia girato molto il mondo, facendo tappa anche in Italia, precisamente in Lombardia, in vari paesi del nord-est europeo ed extracontinentali, dove godrebbe di una sicura protezione. Scotti, elemento di rilievo del clan camorristico di Raffaele Cutolo, è accusato di omicidio e occultamento di cadavere.

 

11 ottobre 2011

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