Rubavano auto per poi farsi pagare la riconsegna dal legittimo proprietario. Arrestate nel Napoletano 13 persone

Lo chiamano “cavallo di ritorno” e si riferisce al classico metodo del furto di auto con il quale i ladri, una volta rubata l’autovettura, tentano di estorcere denaro attraverso la riconsegna del mezzo al legittimo proprietario. Questa tecnica ha funzionato a meraviglia a Casoria, comune a nord di Napoli, fino a quando i Carabinieri hanno posto fine a questo giro losco di affari, arrestando  all’alba 13 persone, di cui 2 sottoposte all’ obbligo di dimora. I fermati commissionavano furti e rapine di auto che venivano poi riconsegnate ai proprietari solo dopo un pagamento di un’ingente somma, variabile dai 1000 ai 5000 mila euro. Tutti sono accusati di furto aggravato, rapina ed estorsione.

Ultimamente in città – fa sapere la Polizia – le denuce di furto di auto sono sensibilimente diminuite. Solo il 10% dei cittadini derubati denuncia infatti la sparizione  del proprio mezzo, prefendo comodamente andare alla ricerca del ladro attraverso “maniglie” di amicizie varie che sono sparse sul territorio, pagando una cifra spesso proporzionale al valore dell’auto.

 

di G.R.


10 ottobre 2011

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