“Diamoci un taglio.” A Napoli il XXVIII Convegno di Capri dei giovani imprenditori.

“Diamoci un taglio.” A Napoli il XXVIII Convegno di Capri dei giovani imprenditori.

039“Diamoci un taglio” è  lo slogan della due giorni del XXVIII Convegno di Capri per Napoli in corso di svolgimento nel salone Conferenze della Stazione Marittima del capoluogo campano e che chiuderà i battenti domani, sabato 19 ottobre. Alla prima giornata hanno partecipato Nunzia Petrosino, presidente dei Giovani industriali della Confindustria in Campania, Jacopo Morelli, presidente dei Giovani Imprenditori Confindustria e Carlo De Benedetti, presidente del gruppo Editoriale ” L’ Espresso.”  Nel corso del Convegno è stata proiettata un’intervista video del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

“Bisogna dare un segnale forte. Il nostro Paese e la Campania vivono una grave situazione. “Il bilancio della crisi è durissimo” – ha detto Nunzia Petrosino, nel suo discorso introduttivo. I dati lo confermano: dal 2007 ad oggi, gli occupati nella nostra regione si sono ridotti a circa 1,5 milioni, con una perdita di 195.000 occupati rispetto allo stesso periodo del 2007: un calo notevole che è più del triplo della media nazionale, non considerando le persone in cassa integrazione. Il tasso di dissocupazione regionale è attualmente arrivato al 22% contro una media del 12%. ” Dall’inizio della crisi internazionale – riprende Petrosino – abbiamo perso importanti centri produttivi, piccole imprese che avevamo costruito in lunghi decenni. A pagare il conto non sono solo gli imprenditori, ma anche moltissimi cittadini, giovani che ora sono senza lavoro, alimentando così un clima sociale di sfiducia, favorendo l’illegalità, l’emergenza dei rifiuti tossici inquinanti, che mette in pericolo la salute stessa degli abitanti di alcune zone della regione. Nonostante questo – precisa la presidente – c’è una Regione, un Mezzogiorno, un’Italia che si impegnano molto e con grande professionalità. Obiettivo prioritario è quindi recuperare la competività del nostro sistema produttivo. Bisogna però lavorare sulla mappatura della fiscalità locale, perchè il livello di tassazione attuale è inaccettabile.”

040“L’Italia è quella che sceglie di essere. Unendo le forze migliori e di chi lavora è possibile costruire e dare un taglio alle peggiori eredità del passato” – ha aggiunto Jacopo Morelli, presidente dei Giovani Imprenditori della Campania, nella sua relazione. “Accanto a tante imprese in difficoltà – ha proseguito – ce ne sono altre che crescono grazi all’export. Noi abbiamo in mente un sogno, ma un’idea d’Italia: quella dei talenti, perchè sono tantissimi gli italiani al vertice della ricerca scientifica, alla guida di importanti laboratori di fisica e medicina, architetti, ingegneri con grande capacità. Ai giovani imprenditori dico quindi di essere orgogliosi per quello che fate.”

In una intervista, trasmessa in video conferenza, il presidente della Repubblica, Napolitano ha detto: “Bisogna prima di tutto che le forze sociali, culturali, politiche del Paese sappiano di avere il dovere di crescere nel Nord e nel Sud perchè se crescessero solo al nord, l’Italia non andrebbe troppo avanti. Non serve coraggio – continua Napolitano – se c’è poca responsabilità. L’atteggiamento critico deve essere propositivo,  consapevoli che vincoli e condizionamenti oggettivi  si possono aggirare. Il problema – afferma il presidente – non è tanto vedere quanto si è stanziato, per ridurre il prelievo fiscale su impresa e lavoro, ma vedere su quali risorse poter contare.  L’Italia è uscita dall’infrazione per deficit, possiamo correre il rischio che ci ricaschi? Il Governo non vuole tutto questo.”

041Molto ampio, quasi a 360 gradi, è stato poi l’intervento di Carlo Benedetti, presidente del gruppo ” L’Espresso” che esordisce: ” Quando sento parlare di ripresa economica, segnali di ripresa che stiamo o che  dobbiamo agganciare, penso subito che l’interlocutore stia provando a fregarmi. Non c’è un solo dato che ci induca ad essere ottimisti. La dissocupazione, in particolare quella giovanile, continua ad aumentare.  I consumi stanno crollando. Se continua così rischiamo che, come il 2013 è stato peggio del 2012, il 2014 sarà peggio del 2013. “Il declino – ha poi spiegato De Benedetti – non è solo economico, ma anche morale. Fate un giro in Corea, Brasile, Shamgai, Santiago in Cile. Lì, il senso del futuro lo vedi nel sorriso della gente, nel loro sguardo. E’ gente che il proprio destino vuole costruirselo pezzo per pezzo e crede nel proprio Paese. Certo che ce lo con la politica, con la cattiva politica, che fa solo i propri interessi.” Benedetti ha poi fatto alcuni esempi, accennando alla crisi “Alitalia”, alla vendita di ” Telecom” agli spagnoli con un operazione che ha dello scandaloso. Potrei continuare per ore. Perchè conosco la classe dirigente e certe alte magistrature – ha continuato duramente il presidente.  Serve una rivoluzione culturale e generazionale. Un’intera classe dirigente deve lasciare posto alla generazione dei trentenni, anche perchè sono convinto che un posto per l’Italia, nel mondo che sta cambiano, c’è e ci sarà anche in futuro.”  Qui a Napoli, avete Pompei ed è un marchio potente in un mondo dove miliardi di persone si stanno per affacciare a nuovi consumi e bisogni nella cultura e nel turismo.” Datevi una mossa giovani  – conclude Benedetti – perchè adesso tocca a voi.”

da Napoli: il corrispondente: Luigi Rubino

18/10/2013

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