Ma tu vuliv’ a’ pizz? Si, però quella di S. Gennaro…

di  Luigi Rubino

Nel menù delle pizzerie da ora in avanti ci sarà una maggiore scelta. E’ nata infatti la pizza ” S. Gennaro” La pizza, realizzata con grande meticolosità e fantasia dal maestro pizzaiolo Gino Sorbillo, è stata presentata, in occasione della festa del Santo patrono della città, nell’omonima pizzeria in via Tribunali. Un’iniziativa lodevole, che conferma ancora una volta le trovate e la grande fantasia del popolo napoletano anche in arte culinaria, a difesa della conservazione della festa di S. Gennaro che il Governo dal prossimo anno ha deciso di cancellare, sconvolgendo riti e tradizioni di un popolo, quello napoletano, che vanno avanti da lunghissimi anni. Gli ingredienti – spiegano i pizzaioli sono semplici.

  La base è composta da cacio, strutto, pepe e con tante macchie rosse di pomodori di qualità particolari, soprattutto se si pensa che provengono da una delle zone patria dei pomodori cioè il “Sele.” e che su questa pizza rappresenta il sangue liquefatto del  Santo. L’idea – ci dice il capo promotore e Commissario regionale dei Verdi in Campania, Francesco Emilio Borrelli, nasce in difesa di San Gennaro, figura emblematica e devota della città partenopea, ma anche campana. La soppressione di questa festa – precisa Borrelli – è essenzialmente un atto ridicolo da parte dell’attuale Governo che certamente non risolverà i problemi economici di Napoli e del Paese. La festa di S. Gennaro ritengo che sia più una festa laica che religiosa. Certamente, essa rapppresenta la tradizione, la cultura e l’unione di un intero territorio che non possono essere scalfite da assurde decisioni e comportamenti ambiqui di alcuni componenti napoletani del gruppo di maggioranza governativa  che prima sono contrari alla conservazione della festa e poi partecipano in città ai riti tradizionali in memoria del Santo Patrono. Speriamo che cambi questa legge e si possa avere il tanto sospirato miracolo con la caduta del Governo”

19/09/2011

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