Napolitano a Napoli per il 70esimo anniversario delle “Quattro giornate.”

459-0-20121116_172847_4F3CE4FEnapLa sua prima visita all’arrivo a Napoli, per celebrare il 70esimo anniversario delle ” Quattro giornate” il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano la compiuta per deporre una corona d’alloro al Maschio Angioino per ricordare l’eroico gesto del popolo napoletano che insorse il 27 settembre del 1943 per liberare la città dall’oppressione nazista. Mentre all’esterno del Castello non sono mancate alcune proteste sollevate dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, riferite soprattutto alla soppressione  del Tribunale ad Ischia, il Capo dello Stato ha ricevuto una targa di gratitudine dal sindaco di Napoli, Luigi De Magistris. Alla cerimonia hanno assistito anche il presidente della Regione, Stefano Caldoro e l’arcivescovo della città, cardinale Crescenzio Sepe. Durante la celebrazione del “settantesimo”, c’è stata poi la consegna da parte del parroco di Caivano, ( Napoli) Don Maurizio Patriciello di moltissime cartoline ( 110 mila) firmate da  11 mamme che hanno perso i propri figli per malattie causate nella “Terra dei Fuochi, dall’ inquinamento in molte  zone a nord del capoluogo campano, provocato dall’incendio dei rifiuti tossici abbandonati sul territorio. Napolitano nel suo discorso hai poi voluto ricordare il grande scrittore – poeta Benedetto Croce, spronando i napoletani a difendere l’unità, ma soprattutto quel bene prezioso, come la democrazia. La giornata del Capo dello Stato è poi proseguita con la visita al carcere di Poggioreale. In questa occasione, il Presidente, in un messaggio, ha esortato il Parlamento a discutere e lavorare. ” Pongo al Parlamento un interrogativo: ” se esso  ritenga di prendere in considerazione la necessità di un provvedimento di clemenza, di indulto ed amnistia. Dinanzi al problema delle carceri – ha precisato Napolitano – c’è il dovere di cambiare le  cose.”

Gigi Rubino.

28/09/2013

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