Duro colpo all’occupazione campana. Chiude ” l’Irisbus” irpina

Tramontano definitivamente le speranze di migliaia di operai. L’ Irisbus, l’azienda che produce e vende  autobus urbani e pulman turistici, situata in località Valle Ufita di Flumeri ( Avellino) e controllata dal gruppo Fiat, chiuderà presto i battenti. La decisione è scaturita, dopo la rinuncia degli imprenditori del Molise, Di Risio, a rilevare lo stabilimento. La riduzione delle immatricolazioni degli autobus urbani in Italia, secondo i vertici dell’azienda ha portato ad una notevole diminuzione della produzione dei veicoli.

Se nel 2006 si riusciva a produrre più di 700 autovetture, ora, a distanza di anni, si riescono a realizzare soltanto 140 autobus. La situazione della fabbrica – spiega la società – risente gravemente la scarsità dei fondi pubblici, dovuta in gran parte alla congiuntura economica che il Governo ha messo in atto per il Paese. Le conseguenze? Molto drammatiche, anche perchè lo stabilimento “Irisbus” campano dà lavoro a 700 operai del gruppo Fiat e 300 dell’indotto. Su questa situazione c’ è  molto rammarico da parte del segretario regionale della Cgil campana Vincenzo Scudiere, il quale si appella fortemente al Governo affinchè rifletta  su questo ennesim problema, dovuta in gran parte all’articolo 8 che ha portato alla chiusura dello stabilimento della Fiat in terra campana. Critici anche altri esponenti politici. Enzo Amendola, segretario regionale del PD campano in una sua dichiarrazione sottolinea che il problema non ha uguali per l’Irpinia e la Campania. Il Governo, pertanto, deve intervenire e convocare al più presto un tavolo di lavoro tra le Istituzioni e le parti interessate. Inammissibile la situazione anche per Tony Della Pia, segretario provinciale Prc – Fds: ” I sindaci smettano di curare la questione in modo burocratico e facciano il  loro dovere, dimettendosi in segno di protesta contro questo Governo, chiamando le popolazioni alla mobilitazione.”

 

di Luigi Rubino

14 settembre 2011

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