Napoli si ferma e protesta: quanta gente in piazza!

dall’inviato Luigi Rubino

Grande mobilitazione  e partecipazione in città allo sciopero generale contro la manovra del governo.

Anche Napoli, come le altre quattro città della Campania ( Avellino, Benevento, Caserta e Salerno) hanno partecipato allo sciopero generale della GGIL indetto su tutto il territorio nazionale. I primi manifestanti arrivano, intorno alle 8,30 in piazza Mancini, nei pressi della Stazione Centrale. Altri partono dalla sede  del sindacato, distante pochi passi con stendardi rossi. La folla aumenta con il trascorrere dei minuti. Sono le 9,15 circa quando il corteo, alquanto numeroso si mette in moto. Davanti a tutti uno striscione bianco viene innalzato da esponenti del coordinamneto “Liberi Subito” che ricorda i lavoratori e i marittimi sequestrati lo scorso 8 febbraio a bordo della petroliera italiana Savina Caylin dai pirati somali. Incessante il loro grido ” liberi, liberi, che accompagna il corteo per grandi tratti del percorso che da piazza Mancini conduce al palco allestito in piazza del Gesù.

 

Nel frattempo, un fiume di gente con bandiere rosse inonda le strade del “rettifilo”cha da piazza Garibaldi porta al punto d’arrivo. Si odono slogan vari. Diversi i lavoratori presenti. In corteo sfilano i lavoratori della FILCTEM CGIL campania, quelli dell’ Irisbus, dei cantieri Fium di Castellamare e dell’ Alenia di Pomigliano.  Ci sono poi i rappresentant del Siep ( sindacato di Polizia) e i lavoratori della Magneti Marelli di Caivano, Fisac Cgil, associazioni di volontari, disabili, un gruppo consistente di immigrati e i Confaloni del Comune di Napoli, con il vicesindaco Tommaso Sodano, Portici e Casoria. Sul palco, allestito in piazza del Gesù, hanno preso la parola diversi rappresentanti dei gruppi che hanno sfilato in corteo, il segretario cittadino della Cgil Giuseppe Enrico, la delegata dell’Irisbus Silvia Curcio e il sindaco di Flumeri ( provincia di Avellino) Giacobbe Roccantonio. Poi è stata la volta del segretario Vincenzo Scudiere il quale non ha mancato di criticare duramente la politica del governo e la sua manovra che peggiora le condizioni dei poveri e avvantaggia sempre di più i ricchi. La situazione – ha spiegato l’esponente sindacale – è preoccupante. Ci sono aziende importanti in Campania come l’Irisbus che rischia la chiusura. Poi c è l’articolo 8 che non aiuta i lavoratori. Le abolizioni delle feste come il 25 Aprile, il 1 Maggio che il governo vuole cancellare e spostarle la domenica, non risolvono il deficiti economico del Paese. C’è bisogno di ben altro e soprattutto dare occupazione ai tanti giovani, garantire giustizia e dare equità alla manovra e consentire lo sviluppo del Mezzogiorno e del Paese. Momenti di tensione sono poi avvenuti in piazza Municipio, al corteo quasi contemporaneo dell’ Usb, dove i dimostranti hanno lanciato alcune uova contro la sede del Banco d’Italia e alcuni petardi contro la polizia.Otto agenti  sono rimasti feriti. Un manifestante è stato fermato e condotto in questura.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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