Le microalghe del golfo di Napoli sono buoni depuratori

Eseguiti alcuni esperimenti su alcune specie di alghe marine  in prossimità delle coste di Capri e Nerano.

Le microalghe sono efficaci depuratori? Sembra di si. I ricercatori del Centro Interdipartimentale per la gestione delle risorse idrobiologiche  e per l’acquacoltura dell’Università ” Federico II ” di Napoli, in collaborazione con l’Istituto britannico di Cranfield, piccolo centro a pochi chilometri da Londra, hanno eseguito alcuni esperimenti sulla alghe nella acque del golfo partenopeo, in prossimità di Capri e Nerano.

Le due specie  sono le “Botryococcus braunii” e   le “Scenedesmus obliquus” e non hanno grandi dimensioni, tanto è vero che raggiungono soltanto pochi millionesimi di metro. La loro presenza sulla superficie del mare formano però caratteristici tappeti verdi. La crescita è dovuta prettamente all’azoto e al fosforo contenuti negli scarichi. Le alghe consentono inoltre la produzione del ” biodiesel,” una tecnologia che non entra in competizione con l’uso agricolo del suolo, perchè permette di convertire l’energia solare in massa microalgale, molto vantaggiosa rispetto al metodo ottenuto con le colture tradizionali.

G.R.

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