Emergenza rifiuti a Napoli: siglato un protocollo d’intesa tra le Istituzioni locali e il Governo.

L’emergenza rifiuti a Napoli dovrebbe finire presto. Con il via della raccolta differenziata la città dovrebbe tornare a respirare ed offrire ai suoi abitanti e ai tanti visitatori l’aspetto più bello con strade pulite e libere dai sacchetti di spazzatura. Si partirà con il protocollo d’intesa sul ciclo integrato che è stato firmato  nella sala ” Profili” della Prefettura di Napoli dal Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, dal Presidente della Regione, Stefano Caldoro, da quello della Provincia Luigi Cesaro e dal Sindaco della città Luigi De Magistris.

Il programma – ha spiegato la Prestigiacomo – assume un’importanza fondamentale per la città e segue il modello di autosufficienza adottato per l’area vesuviana. L’accordo – ha spiegato il ministro – prevede un forte coinvolgimento della popolazione” Secondo le previsioni, infatti dovrebbero essere 500 mila i cittadini che nel 2012 contribuiranno alla raccolta diffferenziata nel capoluogo campano. Le discariche per lo smaltimento dei rifiuti, secondo il protocollo, verranno realizzate in aree omogenee sia in breve tempo, che nel futuro, tenendo conto anche della grave carenza degli impianti su tutto il territorio nazionale. Inoltre, Il piano prevede anche lo sfruttamento delle cavi esistenti sul territorio per il deposito momentaneo dei rifiuti e  il sistema del  trasferimento dei rifiuti fuori regione. Costo dell’operazione  9 milioni di euro. Il ministro, pur denotando le diversità politiche tra la maggioranza di governo e quella comunale, ha sottolineato poi la volontà di collaborazione tra le Istituzioni per il bene dei cittadini. ” La conflittualità non fa bene a nessuno, Bisogna lavorare insieme oggi e domani” – ha poi aggiunto il sindaco De Magistris. Sullo stessa riga anche il Presidente della Regione Caldoro: ” Bisogna  rafforzare il dialogo con i cittadini e coinvolgerli nelle decisioni che verranno prese come si è fatto in altre regioni”.

 

G.R.

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook