Alt al clan “Casalesi”! La Guardia di Finanza sequestra a Castelvolturno beni per 40 milioni di euro

Un vero  e sostanzioso giro di affari, tutti legati a beni acquisiti illegalmente attraverso manovre criminali, è stato scoperto dal Comando provinciale di Caserta della Guardia di Finanza. L’inchiesta partita dalla  direzione Distrettuale antimafia di Napoli, è stata coordinata dal procuratore aggiunto DDA di Napoli Federico Cafiero De Raho, in collaborazione con lo SCICO di Roma  e che riguarda i Clan dei casalesi fazione Bidognetti. Sotto sequestro l’ipermercato “Gioli” a Castevolturno, a pochi chilometri da Caserta, composto da 70 negozi, comprendenti supermercati, pizzerie e bar, intestati a prestanome, il cui controllo era affidato al noto esponente di uno dei capi della cosca dei Bidognetti, attualmente dietro le sbarre.

L’attività andava poi avanti con sostanziosi guadagni provenienti da beni di vario genere come 25 quote sociali per un valore di 40 milioni di euro, 6 automezzi per un valore di 60 mila euro, 11 edifici per una cifra complessiva di 1 milione di euro, alcuni terreni, 37 conti correnti. Con il denaro a disposizione, l’organizzazione riusciva anche ad acquistare armi, auto e moto per agguati. La scoperta di questo grande “business” della malavita è stata possibile grazie soprattutto al sistema informatico battezzato con il sopranome “Molecola” in cui è stato possibile calcolare la grande differenza esistente tra la cifra posseduta e dichiarata e verificare eventuali giri di denaro sporco.

 

G.R.

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