‘Rapporto Ecomafia 2013’ è allarme: crescono inquinamento e soprusi in Campania

‘Rapporto Ecomafia 2013’ è allarme: crescono inquinamento e soprusi in Campania

Era prevedibile. La Campania è una delle regioni più inquinate d’Italia, con un business illegale di affari e denaro gestiti dalla criminalità organizzata. La conferma c’è la fornisce il Rapporto Ecomafia 2013, stilato da Legambiente e rese note in una conferenza stampa che si è tenuta a Roma. Allarmanti già ultimi dati: 4777 reati, 3428 le persone denunciate e arrestate, 1153 sequestri per un giro di affari di 4,5 miliardi di euro: tutto in mano ai numerosi clan della regione (83) che hanno sconvolto il territorio con 5 mila costruzioni abusive realizzate sul territorio e lo scarico di rifiuti tossici da oltre 20 anni.

Altissima è la percentuale di illeciti in provincia di Salerno, ( 1809) seguita da Napoli ( 1501). La Campania – ha detto Michele Buonomo, presidente regionale Legambiente – è un campo di battaglia dove è in gioco la bellezza dei nostri territori, la tutela dell’ambiente e la salute dei cittadini. Se la Magistratura fa il suo dovere e le forze dell’Ordine continuano la lotta ai criminali, la politica è assente e quando interviene lo fa solo attraverso sanatorie nel campo dell’edilizia. E’ il momento della svolta ed è necessario richiamare la Politica e le Istituzioni ad una bonifica materiale e morale del territorio. Da parte nostra – ha precisato Buonomo – continueremo a denunciare gli affari illeciti dell’ecomafia e ad agire in sinergia sia con la magistratura che con la parte pulita dell’imprenditoria campana, i cittadini e le forze dell’Ordine”.

Nel 2012, nella sola provincia di Napoli, in materia di appalti , si sono accertate 305 infrazioni, mentre 381 sono state le persone denunciate e ben 180 sono stati i fabbricati costruiti e sequestrati senza autorizzazione. Seguono nell’ordine di infrazione accertate le province di Salerno, Avellino, Caserta e Benevento. Moltissimi sono poi i Comuni sciolti dal 1991 ad oggi per infiltrazioni mafiose, soprattutto per le costruzioni abusive realizzate nella provincia di Napoli, con l’83% dei comuni commissariati.

Gigi Rubino

17 giugno 2013

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