La spazzatura napoletana fa le valigie. Andrà fuori regione. Lo ha deciso il Consiglio di Stato. La città tornerà a respirare?

di Luigi Rubino

Rifiuti, rifiuti, fortissimamente rifiuti. Napoli non ne può più. Sono stati più di 20 gli interventi dei vigili del fuoco che nella notte tra sabato e domenica sono dovuti intervenire per spegnere  le fiamme appiccate ai sacchetti di spazzatura a Pozzuoli, Giugliano e a Ponticelli. Migliore è invece la situazione igienica nelle strade del centro cittadino, anche se c’è molto da fare per ridare vivibilità e decoro alla città. Secondo l’Asia, l’azienda incaricata alla raccolta dei rifiuti nel capoluogo campano, dopo il grande e continuo lavoro dei giorni scorsi, ci sono infatti da smaltire ancora 2mila tonnellate  di immondizia dalle strade.

“Confermiamo il massimo impegno di uomini e mezzi con tre turni di raccolta nell’intero arco delle 24 ore – dice Rhapael Rossi – presidente dell’azienda – ma il problema è lo sversamento. Molti nostri automezzi sono bloccati fuori gli sversatoi in attesa di scaricare la spazzatura.” Dove quindi smistare la monnezza? Pochi giorni fa, il Consiglio provinciale di Caserta  in una nota ha sottolineato il suo netto rifiuto su un possibile  scarico dei rifiuti  nell provincia casertana. Per fortuna che, nelle ultime ore, è arrivata la decisione del Consiglio di Stato che ha cancellato la sentenza del Tar del Lazio, dando così via libera, da domani sera, alla partenza e allo scarico dei rifiuti fuori regione. Il provvedimento sul tema dei rifiuti, che sarà comunque discusso sempre domani dalla Camera, non cambierà comunque questa decisione. Quindi, i napoletani possono tornare a tirare un sospiro di sollievo, in attesa di tempi migliori e soprattutto  del completamento del nuovo piano di ordinanza varato dal Comune e che riguarda prettamente la  raccolta differenziata “porta a porta” su tutto il territorio cittadino.

 

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