Disoccupati del “Bros” occupano la sede istituzionale del Consiglio comunale di Napoli: ” Vogliamo il lavoro” Disordini ed arresti

Non sono ancora le 8 quando un folto gruppo di disoccupati  del progetto “Bros” si raduna davanti alla sede del Comune in via Verdi. Più tardi, alcuni di loro tenta di superare di forza il controllo dei vigili all’ingresso della struttura comunale. Vola qualche spinta.

Si apre qualche varco. Alcuni manifestanti  riescono  ad abbattere il fragile sbarramento ed occupa la sala del Consiglio comunale al primo piano. La protesta è chiara. I disoccupati vogliono il lavoro e chiedono al sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, la possibilità di essere incorporati come personale nella raccolta differenziata dei rifiuti. Sale la tensione. La situazione diventa incandescente con il passare dei minuti. Manca poco alle undici, quando nella sala conferenze fa irruzione la polizia. I manifestanti lasciano la sala, tra ire, proteste ed insulti rivolte ai vigili urbani. Una cinquantina di  manifestanti vengono condotti in Questura. Due componenti del gruppo vengono arrestati per violenza e lesioni al pubblico ufficiale. Altri fuggono, invece, nelle vie adiacenti. Secondo i senza lavoro, alcuni di loro sarebbero stati caricati dagli agenti durante la fuga. Nella collutazione diversi i feriti, alcuni dei quali tra i vigili urbani. L’episodio è stato duramente criticato dal sindaco De Magistris, il quale ha promesso il massimo impegno della giunta comunale  per la vertenza lavoro a Napoli, assicurando un bando di concorso pubblico e una selezione trasparente aperto a tutti i disoccupati della città.

G.R.

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook