“BENINSIEME per BLESSING” Il 3 luglio al Nabilah di Bacoli

“BENINSIEME per BLESSING” Il 3 luglio al Nabilah di Bacoli

IL 3 luglio al Nabilah di Bacoli appuntamento benefico con “Beninsieme.”  La kermesse è stata presentata in una conferenza stampa al Circolo Posillipo alla quale hanno partecipato Roberto Pennisi, presidente di “DareFuturo” ed organizzatore, Maria Caniglia, presidente Commissione Welfare Comune di Napoli, Filippo Smaldone, Consigliere Circolo Posillipo, i due premiati di quest’anno con il Premio DareFuturo, Maria Lisa Iavarone, presidente Associazione A.R.T.U.R., Luca Trapanese, presidente Asssociazione “A Ruota Libera Onlus”  ed Aldo Capelli, Vicepresidente Dare Futuro Onlus.

La raccolta fondi di quest’anno sarà destinata al “Progetto internazionale la vita per Blessing, la bimba di 9 anni, rimasta vittima di un incidente nel suo villaggio d’origine che l’ha completamente sfigurata. La ragazza ora, grazie a “Dare Futuro” e all’ospedale Cardarelli di Napoli, è in cura continua con interventi chirurgici che le ridaranno il sorriso. Il suo percorso di recupero continuerà una volta tornata in Nigeria, grazie alla raccolta di fondi, con l’impegno del Presidente Vincenzo De Luca e dell’ing. Ciro Verdoliva, all’epoca direttore generale dell’A.O.R.N. Cardarelli. Tra gli ospiti prevista la partecipazione straordinaria della cantante Monica Sarnelli, Cesare Falchero, il DJ set di Aldo & Antonello e Massimo Caserta ed alcuni imprenditori.

” Il 3 luglio -ha detto – Roberto Pennisi, presidente di “DareFuturo,”- celebreremo la festa della vita ritrovata di Blessing, la piccola nigeriana devastata dal fuoco domestico in via di recupero dopo 5 interventi ad opera del dott. Roberto D’Alessio e della sua equipe. ” Questo tipo di progetti non solo curano vite, ma danno futuro a tutti quanti noi. Riparare l’umanità ferita deve costituire una metafora di dialogo interiore per una responsabilità sociale che personalmente anche per il tramite dell’associazione Artur provo a rinnovare tutti i giorni – ha aggiunto Maria Luisa Iavarone.

“Sono stato in Benin ad agosto 2004 quando tante cose non erano ancora nate ed io stesso ero alla ricerca della mia strada. E’ stata una bella esperienza. Ognuno di noi – ha continuato Luca Trapanese – è espressione anche delle persone che incontra sul suo cammino ed io mi sento fortunato perchè tra tante persone incontrate ho incontrato quelle giuste come Pennisi che mi ha dato occasione di conoscere l’Africa e di crescere come uomo.”

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