CHE FESTA IN CITTA’ ! Premiato in Galleria “Umberto I” il buon esempio: L’iniziativa è dell’associazione “Città di Partenope”

di Luigi Rubino

Le immagini raccapriccianti di Napoli degli ultimi tempi con la spazzatura presente in ogni angolo di strada e la guerra continua dei clan che hanno trasformato la città in una sorte di Far West, hanno scalfito il buon nome di una metropoli conosciuta nel mondo per la sua creatività, la sua ricchezza artistica e culturale. Ora basta! E’ ora di riportare la città agli antichi fasti di un tempo, lasciando fuori non solo camorra e microcriminalità, ma anche la  volgarità, i giovani delinquenti e i tanti che sono tolleranti e che giustificano sempre chi non rispetta le regole. L’idea di capovolgere questa brutta etichetta, che ormai la città si porta avanti, viene offerta dall’associazione ” Città di Partenope” che da tre anni segue il progetto ideato dal suo principale promotore Claudio Agrelli, direttore creativo dell’ agenzia “Agrelli & Basta”.

L’iniziativa ha riscosso enorme successo già nel 2008 quando “Città Partenope” ha rappresentato l’immagine positiva di Napoli prima a New York,   nell’anno successivo a Tokio, diffondendo la cultura civica campana ed infine nel febbraio del 2011 in Australia, partecipando al Carnevale Italian Fur, Food and Fair Festival di Adelaide ed organizzando la Partenope Conference a Sidney. Anche quest’anno, come ogni anno  e alla luce di questi ultimi successi, “Città Partenope” ha inteso festeggiare nello splendido scenario della Galleria “Umberto I”  I’ anniversario della sua nascita, attraverso un momento di aggregazione dei suoi cittadini con il resto dell’altra città, coinvolgendo amministratori, politici locali e regionali, personaggi della cultura, giornalisti ed attori in una kermesse di ballo e premiazioni. Sono saliti sul palco: il sindaco di Napoli Luigi De Magistris il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, quello di Portici Vincenzo Cuomo, di Bari Michele Emiliano, di Bolzano Luigi Spagnolli e di Massa Lubrense Leone Gargiulo. Riconoscimenti sono stati assegnati anche al sindaco di Lampedusa Bernardino De Rubeis, a Margherita Dina Ciacci fondatrice Unicef Italia e presidente del Comitato Unicef campano, a numerosi giornalisti di  testate locali, tra cui il TG regionale e alla fondazione Valenzi, impegnata da tempo nel sociale e ad alcuni imprenditori e musicisti. Chi entra nella città – spiega  il  progetto – viene iscritto di diritto nell’Anagrafe comunale di Partenope. Tutti gli iscritti vengono riconosciuti non come soci ma come “cittadini” e ricevono una “carta d’identità” eletttronica gratuita. L’unico impegno di chi aderisce è quello di sottoscrivere ed osservare il codice etico della città, anche per riconquistare regole minime di convivenza civile. E’ importante quindi non tradire mai le attese, nè deludere chi ti ha dato fiducia con comportamenti elementari e soprattutto civili nel rispetto di tutti e di tutto. Come dire: ” Se per strada hai una carta da gettare, mettila in tasca e gettala nel primo cestino che incontri”.

 

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