Duro colpo al clan Lo Russo. Arrestate 14 persone, sequestrati 17 locali. Nella vicenda indagato il Capo della squadra mobile Pisani.

E’ l’alba quando inizia il blitz. Auto di Carabinieri e Guardia di Finanza sfrecciano a tutta velocità. Parte l’operazione ” Megaride”. Quattordici persone legati al clan Lo Russo di Miano finiscono in manette. Sequestrati anche 17 locali realizzati con il riciclaggio e sfruttamento proveniente da denaro sporco; tutti dislocati sul lungomare di Napoli, in via Partenope per un valore complessivo di 100 milioni di euro.Tra gli esercizi della ristorazione figura anche quello in cui è socio il calciatore Fabio Cannavaro che, al momento, non risulta indagato.

Nella vicenda coinvolto il Capo della Squadra mobile del capoluogo campano, Vittorio Pisani che, secondo l’ordinanza disposta del Gip, avrebbe favorito uno dei titolari di un ristorante, Marco Iorio dando notizie segrete sulle indagini in corso, permettendo all’imprenditore di nascondere eventuali prove di affari illegiti legati con il capo clan della zona di Santa Lucia Mario Potenza e dei suoi figli.  In questa operazione decisiva è risultata la collaborazione di Salvatore Lo Russo, ex capo clan di Miano e ora collaboratore di giustizia. Su questa vicenda è intervenuto anche il capo della Polizia Antonio Manganelli che ha confermato piena fiducia al dottor Pisani e alle autorità giudiziarie. Intanto, al capo della squadra mobile napoletana, Pisani, è stato firmato un decreto di divieto di dimora nel capuoluogo campano. Al suo posto il questore Luigi Merolla ha nominato capo Pietro Morelli.

G.R.

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook