Allarme rosso! Napoli affoga tra i rifiuti. Proteste continue dei cittadini…

di Luigi Rubino

S.O. S. Napoli chiama, il governo non risponde. L’emergenza spazzatura in Campania e a Napoli continua. C’è preoccupazione e fermento in città tra la popolazione che, con l’arrivo della stagione estiva, vede aumentare i rischi e i pericoli derivanti da una situazione igienica precaria, viste le tonnellate di rifiuti ancora presenti nelle strade. La rivolta cittadina è iniziate la notte scorsa nel quartiere Pianura, dove circa 200 persone hanno invaso le strade, bloccando con i cassonetti la circolazione fino a notte inoltrata.

L’intervento poi della polizia ha evitato il peggio. Identica situazione anche nel pieno centro di Napoli e nelle zone limitrofe dei quartieri spagnoli; a Quarto, Pozzuoli  e Giugliano, dove la gente, esasperata, ha appiccato il fuoco ai molti sacchetti accatastati lungo le strade. La grave emergenza rifiuti,  preoccupa il sindaco di Napoli Luigi De Magistris e il presidente della regione, Stefano Caldoro. Dopo il no del governo e in particolare della Lega sul decreto  sul trasferimento della spazzatura  in altri siti, la situazione si fa più difficile. Per fortuna, la nuova giunta comunale ha approvato una delibera sui rifiuti che riguarda la raccolta porta a porta nello spazio di tre mesi in noti quartieri della città e che dovrebbe portare, in breve tempo, alla costruzione di impianti di riciclaggio e compostaggio. Il piano prevede la valorizzazione dei  rifiuti ingombranti e della carta, di isole ecologiche mobili nei quartieri non ancora attrezzati al porta a porta, facendo poi valere il criterio logico di chi più inquina più paga. Nel frattempo, la Provincia – con il presidente Luigi Cesaro, in collaborazione con il sindaco di Napoli De Magistris e gli assessori delle due rispettive Istituzioni comune e regione, nelle persone di Giovanni Romano e Tommaso Sodano – ha messo nero su bianco per la disposizione di tre aree di trasferimento per la raccolta dei rifiuti  in Campania. I comuni scelti sono: Acerra ( località Pantano), dove saranno disloccate due aree di trasferimento per lo scarico di materiale umido e secco e Caivano ( località Pascarola) dove, invece, in un’unica area, verrano versati i rifiuti solidi.

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