Raffaella Roversi
Raffaella Roversi

Biografia

Ho vissuto da piccola in Africa, a Lusaka. Quegli spazi dilatati e quei colori, forti, accesi, ancestrali, sono rimasti dentro me. Amo le grandi stanze dagli alti soffitti, l’immensità dello spazio intorno a me. Mi sono laureata con lode in legge a Roma, mia città natale; dopo un corso di specializzazione, sono partita con due borse di studio per Lussemburgo e Bruxelles. Non sono più tornata, passando 15 anni tra Bruxelles, dove ho lavorato nel settore giuridico comunitario e Monaco di Baviera, dove ho insegnato la lingua dei padri in azienda e all'università (LMU). Mi piace la lingua di Voltaire e quella di Goethe. Ma che piacere ritrovare la mia, con i colori e profumi dei suoi dialetti! Al teatro mi sono avvicinata dopo un grande patatrac affettivo. Avevo creduto che la vita fosse una cosa molto seria, per persone serie, tutte d’un pezzo. Poi tutto è crollato e del mio bel mosaico non è rimasta che qualche tessera scolorita che sembrava per giunta di un altro mosaico, di un’altra vita, non di quella che avevo creduto vivere. E così, per non farmi travolgere dalla mia storia, ho cominciato a guardare le storie degli altri su un palco. Arrivando alla conclusione vagamente burlesque, che la vita è un gran bel teatro! E questo vorrei condividere con voi: l'emozione, la finzione, la verità del teatro, o, se volete, della vita!

Articoli

Cuore di cane: la camicia di forza della “civilizzazione”

Sul palco del Piccolo Teatro Grassi di Milano, sino al 10 marzo 2019, va in scena Cuore di cane, una libera versione di Stefano Massini dell’omonimo romanzo di Bulgakov, del 1925, rifiutato dalla censura. La rivoluzione bolscevica che voleva creare un uomo nuovo, non aveva tardato a far intravedere la nascita della sua nuova classe dirigente, volgare e ignorante che…
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La classe: la cultura come riscatto

Giuseppe Marini firma la regia di La classe, una sinfonia inquietante di urla di rabbia e dolore di giovani studenti liceali “dimenticati”; la drammaturgia incisiva e violenta di Vincenzo Manna parla la loro lingua, si riempie dei loro gesti forti, volgari e aggressivi, del loro esibizionismo necessario a non sentirsi invisibili. In scena al Teatro Elfo Puccini di Milano sino…
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Malamore: non c’è saltimbanco che non ami il suo re

Al Teatro Libero di Milano a Gennaio 2019 è andato in scena Malamore, uno spettacolo che ha ad oggetto la violenza del partner sulla donna. Andrea Maria Brunetti firma drammaturgia, regia e musiche. In scena, al centro del palco, un trono di pietra rialzato da terra; accanto, appeso ad una stampella, un regale abito da sposa; sulla destra, una scala…
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Perfetta: ciclicità e linearità

Tra le forme geometriche, la sfera è Perfetta. Dall’antichità simbolizza sia il microcosmo, le cellule, che il macrocosmo, i pianeti. Il veggente usa quella di cristallo per vedere presente, passato e futuro. Perchè la sfera attira e trasmette energia, è scambio energetico; in essa tutto è in tutto, come dicevano gli alchimisti, utilizzandola a loro volta. Ed in Perfetta, lo…
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Looking for Europe: una battaglia di civilizzazione

Il 5 marzo 2019, a Milano, al Teatro Franco Parenti, inizierà la tournée di Looking for Europe. Un avvenimento importante per la città di Milano e per il teatro Parenti, che trova la sua essenza nel paradigma dialettico. Looking for Europe è lo spettacolo in forma di monologo di e con il filosofo francese Bernard-Henry Lévy in difesa dell’ Europa…
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