Raffaella Roversi
Raffaella Roversi

Biografia

Ho vissuto da piccola in Africa, a Lusaka. Quegli spazi dilatati e quei colori, forti, accesi, ancestrali, sono rimasti dentro me. Amo le grandi stanze dagli alti soffitti, l’immensità dello spazio intorno a me. Mi sono laureata con lode in legge a Roma, mia città natale; dopo un corso di specializzazione, sono partita con due borse di studio per Lussemburgo e Bruxelles. Non sono più tornata, passando 15 anni tra Bruxelles, dove ho lavorato nel settore giuridico comunitario e Monaco di Baviera, dove ho insegnato la lingua dei padri in azienda e all'università (LMU). Mi piace la lingua di Voltaire e quella di Goethe. Ma che piacere ritrovare la mia, con i colori e profumi dei suoi dialetti! Al teatro mi sono avvicinata dopo un grande patatrac affettivo. Avevo creduto che la vita fosse una cosa molto seria, per persone serie, tutte d’un pezzo. Poi tutto è crollato e del mio bel mosaico non è rimasta che qualche tessera scolorita che sembrava per giunta di un altro mosaico, di un’altra vita, non di quella che avevo creduto vivere. E così, per non farmi travolgere dalla mia storia, ho cominciato a guardare le storie degli altri su un palco. Arrivando alla conclusione vagamente burlesque, che la vita è un gran bel teatro! E questo vorrei condividere con voi: l'emozione, la finzione, la verità del teatro, o, se volete, della vita!

Articoli

Armonie Verdi, Paesaggi dalla Scapigliatura al “Novecento”

C’è un piccolo ma prezioso museo a Verbania. É stato voluto nel 1909 da Antonio Massara, professore novarese che ha individuato nel paesaggio il maggiore valore del territorio del Verbano. É il Museo del Paesaggio (cosi denominato solo nel 1914) nato per divulgarne l’importanza, già minacciata, secondo Massara, dal turismo, dall’industria e dalla speculazione edilizia. Il paesaggio diventa quindi un…
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Una ragazza lasciata a meta’, frammenti di un naufragio

Il cuore comincia a torcersi dalle prime parole. Un frullatore interno risucchia intestino e polmoni mentre le foglie secche, preludio di un rigido inverno e di un labirinto inestricabile di relazioni, scricchiolano sul palco. Una ragazza lasciata a metà, lo spettacolo in scena al Teatro Out Off dal 3 all’8 aprile 2018, con Elena Arvigo che cura anche regia e…
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Il bambino sogna, non c’è più spazio per l’innocenza

Il bambino che sogna sul palco del Teatro Franco Parenti dal 20 al 29 marzo 2018 non è un bambino qualsiasi. É l’infanzia, il delicato ricamo interiore, il mondo in ordine, la luce, la vita che danza, che ride, che sogna serena. Troppa bellezza, troppa innocenza si celano in essa per poter durare. Sulla scena, un padre ed una madre…
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Viva l’Italia Le morti di Fausto e Iaio

Avevo paura di andare a vedere Viva l’Italia, lo spettacolo di Roberto Scarpetti sulla morte di Fausto e Iaio (18 marzo 1978), per la regia di César Brie, in scena dal 22 febbraio al18 marzo 2018 al Teatro Elfo di Milano. Avevo paura di rivivere l’Italia del “12 dicembre” cantata da De Gregori; le scene di forza dei “celerini” davanti…
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Sospiri. Un amore di contrabbando, tra bionde e sirene

C’è una città reale nel racconto a volte fantastico di Gabriele Genovese, con la regia Elisabetta Carosio sul palco del Teatro Linguaggi Creativi di Milano, dal 16 al 18 marzo 2018 É Brindisi, affacciata sul mare, col suo porto a forma di testa di cervo o di gambe aperte di una donna. Un approdo sicuro dal 1980 al 2000 (operazione…
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