Raffaella Roversi
Raffaella Roversi

Biografia

Ho vissuto da piccola in Africa, a Lusaka. Quegli spazi dilatati e quei colori, forti, accesi, ancestrali, sono rimasti dentro me. Amo le grandi stanze dagli alti soffitti, l’immensità dello spazio intorno a me. Mi sono laureata con lode in legge a Roma, mia città natale; dopo un corso di specializzazione, sono partita con due borse di studio per Lussemburgo e Bruxelles. Non sono più tornata, passando 15 anni tra Bruxelles, dove ho lavorato nel settore giurico comunitario e Monaco di Baviera, dove ho insegnato la lingua dei padri in azienda e all'università (LMU). Mi piace la lingua di Voltaire e quella di Goethe. Ma che piacere ritrovare la mia, con i colori e profumi dei suoi dialetti! Al teatro mi sono avvicinata dopo un grande patatrac affettivo. Avevo creduto che la vita fosse una cosa molto seria, per persone serie, tutte d’un pezzo. Poi tutto è crollato e del mio bel mosaico non è rimasta che qualche tessera scolorita che sembrava per giunta di un altro mosaico, di un’altra vita, non di quella che avevo creduto vivere. E così, per non farmi travolgere dalla mia storia, ho cominciato a guardare le storie degli altri su un palco. Arrivando alla conclusione vagamente burlesque, che la vita è un gran bel teatro! E questo vorrei condividere con voi: l'emozione, la finzione, la verità del teatro, o, se volete, della vita!

Articoli

American Buffalo, docu-teatro sull’umanità al limite

American Buffalo è lo spettacolo in scena sino 10 dicembre 2017 al teatro Franco Parenti di Milano. Lo vedrete con gli occhi, ma anche con lo stomaco. É infatti talmente reale nella sua crudezza che, dopo le prime scene, sentirete accumularsi li, proprio nella pancia, la storia dei tre personaggi, fatta di rabbia, tensioni, deriva, miseria, illusione di riscatto, solitudine.…
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L’importanza di chiamarsi Ernesto: bomba di humor contro la società benpensante

Se anche voi vi siete sempre chiesti quale sia L’importanza di chiamarsi Ernesto, sappiate che sino al 10 dicembre 2017, potrete scoprirlo tra tante risate, al teatro Elfo Puccini di Milano. Grazie a Ferdinando Bruni e Francesco Frongia, che ne firmano regia, scene e costumi, e ad un cast di attori scoppiettanti, sarete catapultati nell’universo di Oscar Wilde (1854/1900). L’importanza…
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Play Strindberg: la seduzione della cattiveria grottesca

Play Strindberg è la commedia tragica di Friedrich Dürrenmatt in scena al Teatro Menotti di Milano sino al 3 dicembre 2017. Ed è sicuramente uno spettacolo da vedere perchè, la sapiente e calibrata regia di Franco Però e la credibilità scenica dei tre bravi attori, restituiscono l’universo letterario pervaso da critica sociale e toni satiricogrotteschi di Dürrenmatt, scrittore satirico e…
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Numero Primo, la favola cibernetica di Paolini per attraversare la paura della tecnologia

Numero Primo è un bambino con un occhio più verde dell’altro. É empatico, ha la bellezza dentro e dove non la trova fuori, la costruisce per gli altri. É nato nel futuro più o meno prossimo, dove i telefoni hanno imparato ad annusare, i nani insetti impollinatori bianchi sono stati costruiti per rimpiazzare le api morte, i gabbiani droni hanno…
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Fine pena:ora, il dubbio sul senso della pena senza fine

Fine pena:ora è la nuova produzione del Piccolo Teatro, in scena dal 21 novembre al 22 dicembre 2017 al Teatro Grassi di Milano. È la trasposizione teatrale del libro del giudice Elviro Fassone: Fine pena: mai, (Sellerio editore) scritto per raccontare la sofferenza dell’ergastolo a vita, nella speranza che maturi una sensibilità collettiva sul senso dello stesso. Contiene la corrispondenza…
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