Raffaella Roversi
Raffaella Roversi

Biografia

Ho vissuto da piccola in Africa, a Lusaka. Quegli spazi dilatati e quei colori, forti, accesi, ancestrali, sono rimasti dentro me. Amo le grandi stanze dagli alti soffitti, l’immensità dello spazio intorno a me. Mi sono laureata con lode in legge a Roma, mia città natale; dopo un corso di specializzazione, sono partita con due borse di studio per Lussemburgo e Bruxelles. Non sono più tornata, passando 15 anni tra Bruxelles, dove ho lavorato nel settore giuridico comunitario e Monaco di Baviera, dove ho insegnato la lingua dei padri in azienda e all'università (LMU). Mi piace la lingua di Voltaire e quella di Goethe. Ma che piacere ritrovare la mia, con i colori e profumi dei suoi dialetti! Al teatro mi sono avvicinata dopo un grande patatrac affettivo. Avevo creduto che la vita fosse una cosa molto seria, per persone serie, tutte d’un pezzo. Poi tutto è crollato e del mio bel mosaico non è rimasta che qualche tessera scolorita che sembrava per giunta di un altro mosaico, di un’altra vita, non di quella che avevo creduto vivere. E così, per non farmi travolgere dalla mia storia, ho cominciato a guardare le storie degli altri su un palco. Arrivando alla conclusione vagamente burlesque, che la vita è un gran bel teatro! E questo vorrei condividere con voi: l'emozione, la finzione, la verità del teatro, o, se volete, della vita!

Articoli

Ritratto di Dora M. prigioniera nel labirinto di Picasso

La bellissima, la sinuosa, la regina: questo è il Ritratto di Dora M. appena conosciuta da Picasso, nel 1936. Lei, Dora Maar, neanche trentenne, è una fotografa famosa, che viaggia tra Europa e Sud America, frequenta Georges Bataille, André Breton, Eluard, Leiris, Man Ray, è esponente del surrealismo. Dopo nove anni con Picasso, non resterà molto di questa radiosa immagine:…
Commenti

Penthy Sur La Bande, desiderio erotico di morte

Penthy Sur La Bande è rinchiusa in una sorta di recinto circolare. Ogni tanto, in preda ad un che di animalesco, lo percorre in tondo, come un automa. Avanza, dopo che la ragione l’ha abbandonata, come trascinata da un istinto bestiale. Talvolta si ferma, si siede e sembra trasformarsi in una marionetta: i movimenti, anche al solo ricordo di quello…
Commenti

Tempi Nuovi, davvero la pesantezza è terribile e la leggerezza meravigliosa?

Vivete anche voi talvolta, lo sgomento di questi Tempi Nuovi? Se si, probabilmente vuol dire che siamo pressapoco coetanei, nati tra gli anni 50 e 60. Siamo stati abituati alle responsabilità, agli ideali, alla pesantezza dei valori che, ci dicevano, offre autenticità alla nostra esistenza perchè ancorata alla terra. Alla lentezza nella costruzione delle relazioni, del sapere che si sedimenta…
Commenti

Édith Piaf, l’usignolo non canta più: un inno all’amore

Lo spettacolo Édith Piaf, l’usignolo non canta più, omaggio alla cantante francese, è andato in scena sabato 9 e domenica10 febbraio 2019, nel bel Teatro Gerolamo di Milano. Melania Giglio, sul palco insieme a Martino Duane, firma la drammaturgia di questo testo vibrante, che ci restituisce un momento preciso della vita della cantante. Siamo nel 1960. La cantante è rinchiusa nella…
Commenti

Faustbuch, la ricerca illusoria di successo ieri ed oggi

Il Teatro PimOff di Milano, sempre attento alla nuova drammaturgia e alla tessitura di legami umani, ha ospitato il 6 e 7 febbraio 2019, uno spettacolo particolare: Faustbuch di Enrico Casale. La particolarità di Faustbuch sta nel fatto che prima di essere un progetto artistico, è un progetto di inclusione, di circolarità, in quanto frutto di un percorso che coinvolge…
Commenti
Pagina 2 di 6612345...102030...Ultima »