Raffaella Roversi
Raffaella Roversi

Biografia

Ho vissuto da piccola in Africa, a Lusaka. Quegli spazi dilatati e quei colori, forti, accesi, ancestrali, sono rimasti dentro me. Amo le grandi stanze dagli alti soffitti, l’immensità dello spazio intorno a me. Mi sono laureata con lode in legge a Roma, mia città natale; dopo un corso di specializzazione, sono partita con due borse di studio per Lussemburgo e Bruxelles. Non sono più tornata, passando 15 anni tra Bruxelles, dove ho lavorato nel settore giuridico comunitario e Monaco di Baviera, dove ho insegnato la lingua dei padri in azienda e all'università (LMU). Mi piace la lingua di Voltaire e quella di Goethe. Ma che piacere ritrovare la mia, con i colori e profumi dei suoi dialetti! Al teatro mi sono avvicinata dopo un grande patatrac affettivo. Avevo creduto che la vita fosse una cosa molto seria, per persone serie, tutte d’un pezzo. Poi tutto è crollato e del mio bel mosaico non è rimasta che qualche tessera scolorita che sembrava per giunta di un altro mosaico, di un’altra vita, non di quella che avevo creduto vivere. E così, per non farmi travolgere dalla mia storia, ho cominciato a guardare le storie degli altri su un palco. Arrivando alla conclusione vagamente burlesque, che la vita è un gran bel teatro! E questo vorrei condividere con voi: l'emozione, la finzione, la verità del teatro, o, se volete, della vita!

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Antichi Organi del Canavese per la tradizione organistica

Nonostante sia molto antico, è stato inventato nel 275 a.C. circa a Alessandria d’Egitto e abbia attraverso secoli, popoli e culture, l’organo è sempre moderno per le sue ricche potenzialità sonore capaci di fondersi con timbri musicali di vario genere. Uno strumento totale, facilmente paragonabile ad un’orchestra sinfonica. Per la sua potenza timbrica, segno di solennità e dignità e il…
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La tragedia del vendicatore, l’azione senza logos

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Dal 1 al 13 novembre 2018 Milano torna ad ospitare JazzMi, giunto alla sua terza edizione. Sotto la direzione artistica di Luciano Linzi e Titti Santini, 500 artisti nazionali ed internazionali raccontano l’universo musicale del Jazz in continuo rinnovamento, fatto di integrazione, accoglienza, tolleranza. Si ascolterà jazz, ma anche la sua storia, la sua attualità, il suo futuro, i generi…
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