Secondo studio Usa Facebook e Twitter fanno vivere meglio

di Enrico Ferdinandi

Gli studi di sociologia sono sempre un importante termine di paragone per verificare quanto le nostre abitudini siano in linea con quelle degli altri, naturalmente non sempre essi sono attendibili in quanto un “campione” qualsiasi preso in esame  è sempre soggetto ad anomalie che possono potenzialmente alterare il risultato della ricerca.

 

Tuttavia non possiamo non notare con una certa meraviglia lo notizia che giunge dagli Usa e che vede i Social Network, ovvero Facebook e company come promotori, artefici, causa di una vita più, felice, stimolante “allegra”. Ad evidenziare questo fenomeno è la Pew Research Center’s Internet American Life Project, che da qualche tempo si occupa di monitorare e valutare l’utilizza che le persone fanno dei Social Network da Facebook, LinkedIn, MySpace, Twitter in poi. Secondo questa ricerca quindi l’utilizzo di questi “strumenti” aiuterebbe positivamente l’individuo andando ad influenzarne alcune componenti fondamentali del vivere associato come la fiducia, la tolleranza, il supporto reciproco e l’impegno civico e politico. Ricordiamo che ad esser preso in esame è stato un campione esclusivamente statunitense (2255 adulti per la precisione), ne è emerso che “l’americano” medio possiede 634 legami sociali tra famiglia, amici stretti, colleghi e conoscenti. Verrebbe quasi da dire: “Poi magari li incontra per strada e nemmeno li riconosce”.

 

 

Facebook si conferma come il sito più visitato e dove si fanno più conoscenze ed interazioni.

Nello studio si pone quindi grande attenzione agli effetti positivi dei Social Network, resta da capire come mai non siano stati menzionati minimamente gli effetti negativi. Ogni giorno per strada vediamo “zombie” camminare con lo sguardo fisso su tablet, iphone, cellulari e quant’altro attenti a veder cosa proietta il sito di Facebook piuttosto che di Twitter ma non si rendono conto di cosa in realtà ci sia intorno a loro. Forse qualche cosa di buono i Social Network lo trasmetteranno ma dovremmo sempre esser in grado di capire da soli quali siano o meno i vantaggi  o svantaggi del loro utilizzo, forse una poesia può invitare meglio alla riflessione:

 

 

Tramonto sugli schermi

La gaia scienza infonde

un altro strappo: passo

e vedo facce contro gli schermi:

senza scherni reali tu ridere

 

come puoi? Il contatto è cosa

da distratto, passo e vedo

facce contro gli schermi

che leggono notizie che non

 

sono vissute, che si fanno vivere

mentre il culo si appiattisce e

l’anima che tenta d’evadere

evaporando si consola davanti

 

alla tele: stasera è di di festa!

È domenica? No ma c’è un reality

che appassiona! Passo e vedo facce

contro gli schermi: gli occhi si

 

perdono un altro tramonto:

Siamo giunti al tramonto…

 

di Enrico Ferdinandi

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