I festeggiamenti per i 150 anni dell’Italia Unita in mostra alle OGR di Torino

di Roberto Frezza

Dal 17 marzo al 20 novembre 2011 alle Officine Grandi Riparazioni di Torino si festeggeranno i 150 anni dell’unificazione del paese con le mostre “Stazione Futuro. Qui si rifà l’Italia”, “Fare gli italiani. 150 anni di storia nazionale” e “Il Futuro nelle mani. Artieri domani”.

La prima esposizione, suddivisa in 12 aree tematiche volte a presentarci l’Italia che ci attende nei prossimi anni, è curata da Riccardo Luna e parlerà di alcuni progetti italiani innovativi – 130 ca.  –provenienti da Università, aziende e privati. Tra gli ospiti: Fiat, Eni, Enel, Telecom, Finmeccanica, CNR, ENEA,  l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, la Scuola Superiore di Studi Universitari Sant’Anna di Pisa ed altri. Saranno inoltre proiettati gli ologrammi di alcune delle grandi menti italiane, tra cui gli economisti Leonardo Maugeri, Irene Tinagli, Loretta Napoleoni, gli architetti Carlo Ratti e Luca Molinari, gli scienziati Camillo Ricordi (chirurgo) e Giovanni Bignami (fisico).

Durante la rassegna sarà possibile conoscere il Rapporto «Agenda Italia 2020» del Censis, basato su indagini campionarie riguardanti le aspettative degli italiani e strutturato sulla base di sette settori fondamentali, per ognuno dei quali sono stati pensati due possibili scenari futuri.

Fare gli italiani, a cura di Walter Barberis e Giovanni De Luna, è invece una rassegna dei personaggi che hanno contribuito a realizzare l’Unità. Raccontata secondo due percorsi paralleli, quello cronologico e quello tematico, attraverso 10.000 m² e 13 isole a tema di racconti, opere artistiche e contributi multimediali – tra i quali i busti animati dei più importanti artefici dell’Italia unita –, vuole mostrare i caratteri più significativi dei punti di unione di divisione della nascente nazione italiana, ripercorrendo la storia nostrana dai primordi fino alla contemporaneità.

Infine con Il Futuro nelle mani, ci si ricollega alle esposizioni internazionali del 1911 e del 1961 e si vuole proporre un nuovo artigianato metropolitano, proiettato al futuro, ma con salde radici nella tradizione nazionale. La mostra è curata da Enzo Biffi Gentili e si articola in tre sezioni, dando spazio ad artisti, architetti e artigiani, sia noti che emergenti. È previsto inoltre un concerto al mese per dimostrare la funzionalità degli strumenti musicali artigiani non tradizionali presenti in sala.  

La struttura ospitante, nata tra il 1885 e il 1895 per la riparazione di locomotive e carrozze ferroviarie, è uno dei simboli del primo sviluppo industriale torinese e al termine delle tre iniziative diventerà uno dei nuovi luoghi della cultura cittadina.
Per orari, prezzi ed approfondimenti si rimanda alle fonti sottostanti.

Fonti: censis.it; swas.polito.it; regione.piemonte.it; officinegrandiriparazioni.it;

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