Guernica in mostra in Senato per i 70 anni della Costituzione

Guernica in mostra in Senato per i 70 anni della Costituzione

“Siamo onorati e orgogliosi di ospitare, per la prima volta in Italia, il cartone di Guernica che Picasso preparo’ per realizzare l’arazzo esposto nella sala del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, a New York.” Con queste parole il presidente del Senato Pietro Grasso ha inaugurato la mostra “Guernica, icona di pace” che verrà ospitata fino al 5 gennaio in Senato, nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani.

L’opera viene esposta per la prima volta in Italia, nella sede istituzionale del Senato,  per celebrare una ricorrenza significativa per la nostra Repubblica: i Settanta anni della nostra Costituzione che venne promulgata dal capo dello Stato provvisorio Enrico de Nicola il 27 dicembre del 1947, proprio in una sala di quel palazzo che oggi ospita la mostra.

Non a caso la nostra Costituzione repubblicana vede tra i suoi principi cardine il “ripudio della guerra”, di cui l’opera di Picasso è il più evocativo manifesto. 

Si perché in Guernica, Picasso da’ forma ai sentimenti di angoscia, dolore e disperazione che travolgono le persone afflitte da un qualsiasi forma di guerra.

Guernica è, infatti, il nome della cittadina basca che nel 1937 venne bombardata da parte della legione Condor tedesca.

Origine dell’opera

L’opera esposta in Senato nasce dalla collaborazione – frutto di una altrettanta straordinaria amicizia – tra Pablo Picasso, il mecenate Nelson Rockefeller e l’artista Jacqueline de la BaumeDurrbach.

Picasso ricreo’ su cartone, riprendendo l’antica arte dell’arazzo, il dipinto Guernica esposto oggi stabilmente al Museo Reina Sofia di Madrid. La tela di Picasso risale al 1937 mentre il  Cartone venne creato 18 anni dopo, nel 1955, quando Rockefeller stimolo’ l’artista spagnolo a riprodurre per il grande pubblico quell’opera che aveva subito attirato il mondo intero con la sua carica emotiva e che costituisce la più drammatica denuncia contro gli effetti devastanti della guerra.

Il Cartone esposto in Senato è realizzato su carta da pacchi, per essere modello dell’arazzo realizzato da BaumeDurrbach oggi esposto all’Onu ed è il primo di 26 cartoni dai quali nasceranno altrettanti arazzi che serviranno per rendere ancora più universali le opere del grande artista spagnolo. Sia i cartoni che gli arazzi riportano la firma di Picasso.

Il Cartone del Guernica è un’opera monumentale di 27 metri quadri; non è una illustrazione di un avvenimento ma una successione di immagini che, nel tipico linguaggio cubista, ci comunicano sensazioni molto forti.

Significato dell’opera

Le figure più significative sono, a sinistra, una madre accovacciata a terra, con gli occhi a forma di lacrime, che tiene tra le braccia il bimbo morto, una nuova Pietà che evoca angoscia e dolore straziante.

Sopra la madre prende corpo un toro minaccioso che assiste imperturbabile alla scena, impassibile al dolore che affligge l’umanità. Alla destra un uccello che sembra emettere un grido stridulo.

In basso al centro un uomo con le braccia tese, di cui una mozzata; probabilmente un soldato che in una mano stringe una spada spezzata, ma da sotto spunta un piccolo fiore.

Al centro della scena un cavallo che ricorda un asino che si contorce dal dolore, perché trafitto da una lancia nel ventre. Un animale vicino all’uomo che partecipa alla sua sofferenza.

A destra in basso una donna si trascina sul pavimento implorante, e sopra di lei un’altra donna disperata alza le braccia  forse cercando la fuga da una finestra.

Completa il quadro una quarta figura femminile, che tiene in mano una torcia, forse un segno di speranza come la lampada che pende dal soffitto.

L’opera diventa, allora, un tributo universale alla democrazia, alla libertà e alla pace, valori fondanti della Carta Costituzionale.

La mostra nei prossimi giorni si potrà visitare il 28 e il 29 dicembre e poi dal 2 al 5 gennaio, orario 10-18.

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