Piaga bici rubate: aumentano i ladri di biciclette

ladrop-biciclettaIl caso delle biciclette rubate inizia ad assumere i contorni sempre più netti di una piaga su cui è necessario iniziare seriamente a riflettere, per mettere qualche toppa. Soprattutto perché, da qualche tempo a questa parte, stanno diventando sempre più frequenti le bande di ladri specializzate nel rubare bici da corsa, sempre più tecnologiche e costose, che a volte possono valere più di una macchina.

Girando sui vari social network si prende coscienza di un modo tutto nuovo di custodire la propria bicicletta. Lo scenario sempre più frequente nelle case degli italiani è quello di dover parcheggiare il proprio mezzo a due ruote in corridoio, in salotto, o addirittura in camera da letto, piuttosto che in garage. La bicicletta diventa un pezzo d’arredamento e a vedere quelle da corsa, a volte bellissime, non ci sarebbe da scandalizzarsi se fossero messe al posto di qualche vecchio mobile. Questa nuova realtà, però, non dipende da una decisa svolta nei gusti degli italiani, ma dal fatto che i ladri di biciclette colpiscono in continuazione anche nei garage privati, spingendo i cicloamatori a tenere sempre più a portata d’occhio la propria bicicletta.

Custodire la bici accanto al proprio letto potrebbe sembrare la tipica forzatura del più classico dei fanatici del ciclismo. Ad osservare la questione con maggior attenzione, invece, si nota che spesso una bici da corsa costituisce un vero patrimonio – costando in media 3 – 4.000 euro – al pari di un prezioso gioiello, difficile però da nascondere in una cassaforte. Per questo motivo si cerca di non perdere mai di vista questi strani gioielli, arrivando a portarseli in camera da letto, a sperare, magari, che i ladri portino via la propria moglie piuttosto che la bicicletta. O viceversa, se l’appassionato delle due ruote è una donna. Ma spesso neanche queste prevenzioni possono bastare. Per rendere meglio l’idea: qualche giorno fa, a Faenza, alcuni ladri si sono introdotti nell’abitazione di un cicloturista rubando solo ed esclusivamente la sua bici da corsa. Colpo mirato, nessun dubbio. Abile, invece, è stato un architetto di Milano, il quale ha potuto incastrare i ladri della sua nuova bici grazie al gps piazzato intelligentemente sotto il sellino (twitter, Davide Cassani).

I soliti furti – anche questi in aumento – delle “bici da passeggio” costituiscono, invece, l’altro capo di questa vicenda. La crescita di tale fenomeno è dovuta, soprattutto, alle condizioni di vita quotidiane degli italiani, talvolta costretti dalle difficoltà economiche a salire sul sellino di una bicicletta, guadagnandoci in salute, piuttosto che sul sedile di una macchina. Conseguenza: maggior circolazione di mezzi a due ruote senza motore. Proprio per far fronte sia alla crisi, sia all’acquolina in bocca dei ladri di biciclette, il Ciclo spazio di Bari ha lanciato per lo scorso Natale l’iniziativa di “adottare una bicicletta” malandata a soli 15 euro, e aggiustarla quanto basta per rimetterla in strada, senza renderla appetibile a qualche testa calda. Come dire, un calcio alla crisi e uno ai ladri.

Giacomo Di Valerio

20 aprile 20013

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