Battisti: La grande fuga dalla giustizia

di Enrico Ferdinandi

Dopo la decisione del Tribunale Supremo brasiliano, Cesare Battisti ha fatto perdere le sue tracce. L’ex militante dei Pac dopo esser stato scarcerato si era diretto, verso l’una di notte, a Brasilia presso l’Hotel Manhattan Plaza per riposarsi. Era accompagnato da uno dei suoi avvocati Luis Eduardo Greenhalg grazie al quale è riuscito a fuggire all’assedio dei giornalisti che da ore attendevano Battisti per avere qualche dichiarazione.

Dopo aver passato la notte con la sua compagna, la brasiliana Joice Lima, nella mattina dopo esser uscito dall’hotel nel quale alloggiava si è letteralmente dileguato nel nulla. Tuttavia resta improbabile che sia fuggito in aereo in quanto essendo stato scarcerato da meno di un giorno non è ancora in possesso di tutti i documenti necessari per l’imbarco. Si ipotizza piuttosto che Battisti sia fuggito con un jet privato probabilmente direzione Rio de Janeiro dove prima dell’arresto nel 2007 aveva vissuto per 3 anni.

Severe le reazioni dei politici italiani, fra tutte spicca quella di Calderoli che ha proposto di boicottare i mondiali 2014, queste le sue parole: “Quella del Tribunale Supremo brasiliano è una decisione che ci offende. La riteniamo ingiusta ed assurda. Boicottiamo i Mondiali di calcio del 2014 – Calderoli ha poi aggiunto -. E’ un segnale che inviamo al Brasile per la vicenda Battisti ma anche un modo per tentare di restituire moralità a tutto il movimento calcistico italiano”.
“Le decisioni del Supremo Tribunale Federale non si discutono: si accettano”. E’ quanto ha detto la presidente brasiliana Dilma Rousseff secondo un portavoce del palazzo presidenziale del Planalto, interpellato sulla vicenda Battisti e la dura reazione italiana alla decisione della Corte Suprema.
“Non si può non denunciare la corresponsabilità morale in questa scandalosa sentenza di una certa sinistra intellettualoide  che si compiace di coccolare gli ex terroristi” a dichiararlo, in una nota, Luca Malcotti, assessore alle Infrastrutture e Lavori Pubblici della regione Lazio.
Mentre Chiara Colosimo della Giovane Italia, PDL, ha diffuso il seguente comunicato stampa:

“La decisione del Brasile di impedire l’estradizione di  Battisti è assolutamente inaccettabile. Battisti è un pluriomicida rimasto impunito, questa non è una fantasia o un modo di dire, ma un dato di fatto con tanto di prove. Esprimo la mia piena vicinanza alle famiglie delle vittime, che ricevono l’ennesimo oltraggio al loro dolore. Hanno visto i loro cari morire, e adesso vedono gli assassini dei loro cari girare in libertà. Io questa non la chiamo giustizia. – è quanto dichiara Chiara Colosimo, consigliere regionale e presidente della Giovane Italia Lazio, che aggiunge – Da quando ho iniziato a fare politica, almeno una volta all’anno si ritorna a parlare del caso battisti e della sua impunità, al punto che verrebbe voglia di smettere di credere nella giustizia, ma non si può e non ci si deve arrendere. Per questo motivo auspico che  il Governo continui nell’azione importante giuridica e politica contro questa decisione, per ridare un senso alla parola giustizia e ridare così una dignità al popolo italiano.”

Di certo resta solo la decisione del Tribunale Superiore brasiliano, tanto che anche la presidente brasiliana Dilma Rousself ha dichiarato“Le decisioni del Supremo Tribunale Federale non si discutono: si accettano”. Intanto cresce l’indignazione e la rabbia dei parenti delle vittime.

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