The Circles of Animals/Zodiac Heads e la scomparsa di Ai Wewei

di Mariateresa Doriana Scardino

Sono tantissimi i londinesi, gli inglesi, gli irlandesi, gli scozzesi ed i turisti che da tutto il mondo dal 6 Maggio vengono a Londra alla Somerset House per vedere l’ultima famosissima installation dell’artista cinese, Ai Weiwei.  L’artista, che si e’ distinto a livello mondiale per il suo apporto nel campo dell’architettura, del design, e per il suo incessante attivismo politico e’ stato ingiustamente arrestato dal Governo cinese. L’arresto e’ avvenuto  il 3 Aprile, ad un mese, dall’inaugurazione della The Circles of Animals/Zodiac Heads  a Londra. Nessuno, da allora ha più avuto sue notizie.

Il suo arresto era una cosa che da un po’ di mesi, forse anche un anno,  si respirava nell’aria e che ci aveva messo un po’ a verificarsi un po’ per la sua fama internazionale,  un po’ anche per il nome del padre Ai Qing, poeta considerato tra i maggiori del Novecento cinese.
L’artista, aveva infatti aveva spesso assunto posizioni critiche nei confronti dello stesso governo cinese, e aveva pubblicamente o implicitamente, nelle sue opere d’arte, nelle sue dichiarazioni e nelle sue campagne politiche, espresso le sue idee  e fatto riferimento all’idea di una svolta democratica della Cina. Il dissenso verso un regime autocratico che negasse la libertà di comunicazione ed espressione e diritti umani, erano punti fermi nelle sue “battaglie”.
Tra le tante si ricordi la vicenda delle Olimpiadi di Pechino del 2008.  Pur essendo stato uno dei progettisti dello stesso stadio, Ai aveva criticato poi il fatto che si fosse fatto delle Olimpiadi uno strumento di propaganda politica,, lontano dall’idea di libertà per cui era stato progettato, decidendo di non partecipare alla cerimonia di apertura dei giochi.
Intanto, l’ultima delle sue, “Installation” appunto the Circles of Animals/Zodiac Heads , (circolo di Animali o Teste dello Zodiaco) il 6 Maggio a Londra, si e’ inaugurata da sola. Non c’era Ai alla cerimonia Londinese di inaugurazione. Non c’e’ stato nemmeno dopo. 
Quest’opera, e’ famosa quanto “ l’istallazione” dei  “ Sunflowers seeds” , i cento milioni di semi di girasoli di porcellana che dipinti, uno per uno, a mano da diversi artigiani cinesi  avevano popolato tutta una stanza della Tate Modern Londinese fino all’inizio del 2011. I sunflowers Seeds, non solo avevano attirato attenzione mondiale per l’originalità  e stravaganza dell’opera stessa, quanto per messaggio implicito dell’artista contro la anti-artistica e spersonalizzata produzione standardizzata cinese.
E invece quest’altra opera che ha di speciale? Il maestoso complesso di 12 teste bronzee di animali (tutti quelli, appunto, dell’oroscopo cinese!)  ha un significato storico. E’ ispirata ad alla fontana-orologio, realizzata nel 18 secolo da un artista, gesuita  e pittore italiano, Giuseppe Castiglione durante il regno del’imperatore Quialong per adornare il suo padiglione estivo. Parte dell’opera originale, composta allo stesso modo dai 12 animali dell’oroscopo cinese, era andata, infatti dispersa e saccheggiata durante la seconda  Guerra dell’oppio nel 1860.  Un evento che ha sintetizzato l’umiliazione nazionale cinese ed ha innescato, da allora, un forte sentimento di anti-occidentalismo.
Delle dodici teste, solo alcune sono state ritrovate ed esposte in diverse mostre in diverse parti del mondo, come ad esempio la Francia. Il governo cinese, dal 2000 in poi, quando l’opera ha iniziato a riapparire ed  assumere importanza nel mondo dell’arte internazionale aveva deciso riappropriarsi del capolavoro che era stato sottratto ingiustamente alla Cina. E durante un’asta, si era riappropriata delle teste di bue, scimmia e tigre. E’ ovvio che quindi, anche con quest’opera Ai volesse lanciare un messaggio, tra le righe, o meglio tra le teste… anzitutto ribadire la confusione del governo cinese in termini circa la propria storia moderna e identità globale, in quanto , l’opera stessa, era stata realizzata da un artista Europeo. In più l’opera realizzata da Ai Weiwei, e’ una vera e propria provocazione, non l’opera di Ai e’ dimensioni enormi, rispetto all’originale, infatti ogni testa e’ lunga circa un metro e ventidue centimetri e senza busto, che e’ invece sostituito pali lunghissimi, ma ne ha enfatizzato l’origine Ibrida(Europea, Manciuriana e Cinese), inventato le sembianze degli animali mancanti, (dell’opera originale mancano ancora alcuni pezzi!) e l’ha realizzata in multipli, tanto che il circolo di animali e’ tuttora esposto contemporaneamente a Londra e New York e visibile a tutti. Mentre in Cina se ne vogliono riappropriare! Una bella provocazione insomma.
“ Il mio lavoro – aveva detto Ai  in un’intervista spiegando il valore dell’opera – ha sempre a che fare con veri o falsi, autenticità e il valore e come valore si riferisce alla corrente intese politiche e sociali e incomprensioni, ”. Inoltre essendo l’opera composta da teste di animali, Ai, aveva spiegato che era un lavoro è comprensibile ad un pubblico vario, e non solo da esperti o artisti”.
Oggi, 5 Giugno a Londra pioveva, ciononostante la gente c’era, armata di ombrello, ma c‘era. Cosi mentre il suo messaggio continua ad essere trasmesso, la questione della scomparsa di Ai, perde, invece, di giorno in giorno attenzione nell’agenda mediale, di contro si moltiplicano invece gli appelli da parte di cittadini ed artisti di tutto il mondo, nelle piazze e specie nel web, strumento favorito da lui nella diffusione delle sue idee.
E nonostante gli appelli assumano valori simbolici, artistici, storici e coinvolgano non solo la comunità cinese, ma quella mondiale, la Cina non ne vuole sentire avvalendosi della scusa che sia una questione interna in cui la comunità internazionale non deve e non può interferire….
Così mentre per The zodiac Heads, si è già previsto un tour mondiale … lui resta invece recluso e sorvegliato in Cina, senza che nessuno sappia o possa prevedere cosa stia succedendo o che succederà.

 

Fonte articolo: Ventonuovo

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