Milano: Installazione di agnelli impiccati all’albero di Piazza XXIV Maggio

Un’originale e  significativa manifestazione si è svolta questa mattina a Milano, nello stesso luogo dove alcuni anni fa tre pupazzi di bambini impiccati furono trovati sull’albero di Piazza XXIV Maggio, che fecero tanto scalpore.
Oggi un’altra azione, simile all’installazione dell’artista Cattelan, anche questa dal grande valore simbolico  è stata organizzata dall’associazione Nemesi Animale, che vuole far riflettere sulla differente reazione che si potrebbe avere nel vedere un piccolo agnello impiccato a un albero o vederlo come un pezzo di carne in una macelleria. La fine per quell’animale è la stessa, cambia solo il contesto in cui avviene.

A ridosso della festa di Pasqua, secondo l’Associazione, “Sono 800.000 gli agnelli che muoiono ogni anno per finire sulle tavole italiane, animali di cui si parla molto ma che rappresentano solo una piccola parte delle decine di milioni di individui di varie specie allevati, uccisi e macellati per il consumo di carne”.
Gli attivisti di Nemesi Aninale, ribadiscono come “Ognuno di noi nella propria vita può fare delle scelte importanti: circa 6 milioni di italiani hanno già deciso di non mangiare gli animali.”.
Quanto avviene nei macelli  e negli allevamenti non sono scene affatto edificanti, ma al contrario in essi avvengono  atti di vera crudeltà verso queste creature, che vengono nascoste al pubblico. Da qui nasce l’esigenza per  gli animalisti a  fare un vero e proprio lavoro di investigazione, che faccia prendere coscienza all’opinione pubblica.
La nostra associazione – dicono gli attivisti di Nemesi Aninale – ha documentato più volte cosa accade negli allevamenti italiani, entrando di nascosto o con infiltrati. Il risultato sono filmati che non lasciano dubbi ad osservatori che sappiano immedesimarsi nelle vittime di un sistema intensivo di prigionia”. Un esempio è possibile vederlo nel video sottostante.

Sebastiano Di Mauro
29 marzo 2013

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