Benedetto XVI: Castel Gandolfo e la tranquillita’ della fede

Dal 28 febbraio Benedetto XVI, dopo aver dato le sue dimissioni, si trova a Castel Gandolfo dove si è ritirato in preghiera per i prossimi due mesi in attesa che l’ex monastero di clausura nei Giardini Vaticani, che diventerà la sua residenza, venga restaurato.

Domani i cardinali si riuniranno in congregazione generale per decidere la data del Conclave. Sarà il primo passo verso la designazione del duecento sessantaseiesimo successore di Pietro. In queste ore la Chiesa, in sede vacante, sta vivendo uno dei momenti più delicati della sua storia, reduce da numerosi scandali e polemiche che hanno causato una flessione nel numero di fedeli, in particolar modo in Europa, deve trovare una figura forte e umile in grado di portare ancora nel mondo i dogmi e i valori del cristianesimo.

In attesa della ventura fumata bianca quest’oggi siamo andati a passare una giornata a Castel Gandolfo per raccontarvi le nostre impressioni e l’atmosfera che si respira nella città dove per le prossime settimane vivrà il Papa emerito Benedetto XVI.

Passeggiando per le vie di questa bellissima cittadina dei Castelli Romani la prima cosa che attira la nostra attenzione è la tranquillità e la pace che aleggia in ogni dove. Qui la natura sembra esser entrata in comunione con il facere abitativo umano in maniera unica, il lago che fa da sfondo, gli alberi sempiterni, il palazzo papale, l’aria pulita, le case che si affacciano sullo strapiombo: tutto si fonde alla perfezione creando un’armonia unica, di pace, mentre il cielo col passare delle ore muta i colori del tempo senza mettere inquietudine nell’animo.

Lo stesso Benedetto XVI, il 7 luglio 2011, affermò: «qui trovo tutto, montagna, lago e vedo pure il mare e gente buona».

Lo scorso 28 febbraio i fedeli avevano invaso Piazza della Libertà per salutare per un’ultima volta Papa Ratzinger. Oggi, a distanza di pochi giorni, questa piazza continua a essere colma di fedeli che si fermano di frequente davanti alla porta del palazzo papale per una foto ricordo e per guardare in direzione del balcone da cui Benedetto XVI ha pronunciato le sue ultime parole da Papa. Fa effetto poi leggere la scritta, a destra del palazzo papale, che recita: «Grazie Benedetto siamo tutti con te».

I negozianti ci accolgono con cordialità: «da quando Benedetto XVI – dice uno di loro – è arrivato qui tanti fedeli sono venuti per rendergli omaggio anche se sanno che non lo possono vedere. È una cosa bellissima».

Un altro negoziante ci ha detto: «sarebbe stato bello se il suo intervento fosse stato più lungo. Qui il 28 sono venuti fedeli dalle prime ore dell’alba, la piazza e tutte le vie vicine erano stracolme, è stata una giornata veramente unica».

Infine una fedele, giunta dalla Francia per l’evento, ci ha detto: «è veramente molto strano quello che è successo, non me lo sarei mai aspettata ma spero che la scelta di Benedetto XVI possa servire a cambiare ulteriormente, e a modernizzare, la Chiesa Cattolica».

Il futuro della Chiesa si deciderà nei prossimi giorni, nel frattempo vi abbiamo raccontato dell’atmosfera che si respira a Castel Gandolfo perché qui c’è un’aria genuina, un’aria di pace che ogni fedele dovrebbe respirare, per meglio riflettere e pregare, in tempi difficili come quelli che stiamo vivendo.

 

Enrico Ferdinandi
(Twitter @FerdinandiE)

3 marzo 2013

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook