Abbandono animali esotici: una piaga per i nostri ecosistemi

Anche se non siamo in piena estate l’abbandono degli animali continua ad essere un problema che mette seriamente a repentaglio la fauna e la flora autoctona. Basti pensare che nell’ultimo anno sono stati abbandonati oltre 700mila animali, non solo cani e gatti a far parte, sempre di più, di questa cifra sono gli animali esotici, tra cui pappagalli, tartarughe d’acqua, serpenti e pesci d’acqua dolce.

Per cercare di limitare questo trend da circa trent’anni il WWF ha creato dei Centri di Recupero Animali Selvatici Esotici, i CRASE, il cui ruolo è quello di accogliere gli animali sequestrati, poiché tenuti o commerciati illegalmente, dalle forze di polizia, come pappagalli, orsetti lavatori, piccole scimmie, iguane ma anche grandi felini come leoni e tigri.

Lo scopo dei Centri di recupero del WWF è quello di far tornare questi animali nel loro ambiente naturale, che come potrete ben comprendere non sempre coincide con quello italico. Gli animali esotici che vengono abbandonati diventano così il più delle volte delle vere e proprie calamità per i nuovi ecosistemi dove trovano rifugio. 

L’importazione dall’estero di animali che vivono senza problemi nei nostri climi sono un enorme rischio per le nostre specie selvatiche, si stima che un quarto degli animali in via di estinzione rischia di scomparire per sempre proprio a causa di fenomeni di conflitto con le nuove.

Questo articolo nasce con l’intento di sensibilizzare su questo argomento dopo aver ricevuto numerose segnalazioni, da ogni parte d’Italia, dai nostri lettori. Se alcune specie, come i pesci rossi abbandonati nei torrenti, possono arrecare veramente gravi danni alle altre specie in breve tempo, altre, come i pappagalli sono meno invasive.

Proprio nella zona di Roma ci sono state segnalate numerose colonie di pappagalli, di varie specie tra cui, il parrocchetto monaco e i pappagalli indiani, le zone maggiormente interessate sono Borghesiana, Tor Vergata, Appia, Anagnina, Carfarella. Come detto anche se non sono particolarmente invasive queste sono specie che provengono da climi nettamente diversi dai nostri, difatti pochi giorni fa decine di pappagalli sono stati ritrovati morti per l’eccessivo freddo nel parco della Caffarella, e questo è pur sempre un grave squilibrio che non dovrebbe esserci.

La cosa migliore che si può fare è segnalare la presenza di animali esotici abbandonati ai centri di recupero di animali esotici, come il CRASE, in modo da poter studiare al meglio questo fenomeno e prevenirlo. Non è difficile basta osservare meglio gli spazi naturali che incontriamo nel nostro quotidiano vivere. Noi l’abbiamo fatto, la foto alla vostra sinistra è stata scattata proprio quest’oggi a Roma, zona Cinecittà, e ritrae alcuni esemplari di pappagalli parrocchetto monaco, ce n’erano circa venti.

Enrico Ferdinandi
(Twitter @FerdinandiE)

8 febbraio 2013

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