Berlusconi contro Confindustria: «siete sudditi di Renzi»

Berlusconi contro Confindustria: «siete sudditi di Renzi»
Silvio Berlusconi

«Io li definisco aspiranti sudditi». Con queste parole l’ex premier Silvio Berlusconi ha attaccato Confindustria, un affondo causato dal sì degli industriali al referendum costituzionale di ottobre.
Parlando dalla città di Aversa in provincia di Caserta, il leader forzista ha voluto puntare il dito contro gli imprenditori favorevoli alle modifiche costituzionali volute dal governo Renzi.

Ed è stato proprio il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia a garantire l’appoggio del mondo imprenditoriale al premier, scatenando le ire del suo avversario di Fi: «La riforma costituzionale di Renzi è pericolosa, è un vestito che Renzi si è cucito addosso su misura».

«Vincere a Napoli, Roma e Milano e’ possibile, ma subito dopo le elezioni partiamo con i comitati del No per bloccare il referendum e impedire a Renzi di creare un regime» ha continuato l’ex premier che ha già messo le mani avanti in caso di fallimento dell’attuale esecutivo, senza disdegnare una forte alleanza con tutto il centrodestra. «Siamo gia’ d’accordo sul futuro Governo: ci saranno 20 ministri divisi in tre per Forza Italia, tre alla Lega e due a Fratelli d’Italia. Mentre 12 ministri saranno scelti tra le persone del fare, persone di successo che vengono dal lavoro e dalla professioni».

Il sì di Confindustria al referendum, non ancora confermato ufficialmente, ha spinto il Berlusconi imprenditore a sfidare altri imprenditori con lo scopo di sottolineare il suo distacco da una «deriva autoritaria, da un sistema costruito da Renzi su misura per se stesso», dimenticando per un attimo il suo passato (non molto lontano) di leggi ad personam.

 

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